Viterbo – Accorpamento delle Camere di commercio di Viterbo e Rieti, tutto congelato in attesa della Corte costituzionale.
Bisognerà ancora attendere prima di capire il futuro dell’ente camerale del capoluogo.
“Resta tutto congelato – spiega il presidente Domenico Merlani – dato che ci sono dei possibili principi di incostituzionalità e tutta la pratica è stata rimandata alla Corte costituzionale, perché si esprima sul decreto di accorpamento.
La sentenza è uscita diversi mesi fa e ora arriva la motivazione che accoglie il ricorso della camera di commercio di Rieti solo nel punto in cui riconosce che non è impossibile una lesione del principio di costituzionalità durante l’accorpamento. La legge prevedeva che la conferenza Stato-Regioni venisse sentita e invece il governo è andato avanti senza il suo parere.
Di conseguenza, trattandosi di un principio di probabile incostituzionalità, tutto passa alla Corte costituzionale per la valutazione.
Nel contempo, ovviamente, ha congelato tutto nel senso che l’accorpamento è bloccato in attesa di questa sentenza. Noi – conclude Merlani – continuiamo a fare il nostro lavoro in attesa che questo bandolo della matassa venga sciolto”.
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