Orte – Riceviamo e pubblichiamo – E’ di poche ore fa giunta la notizia che dal 9 giugno l’alta velocità prenderà il via dalla stazione di Chiusi/Chianciano Terme con i primi due treni che collegheranno la direttiva nord verso Milano e quella sud verso Napoli.
Come purtroppo era già nell’aria da tempo, tutte le proposte per l’avvio di un percorso che avrebbe dovuto portare le linee Frecciarossa anche a Orte sono cadute nel nulla, fra polemiche e reciproche accuse di immobilismo fra l’ente ferroviario e la Regione circa lo scarso interesse nel promuovere l’alta velocità nella stazione di Orte.
Risulta veramente difficile da comprendere a chi possa giovare questo isolamento della Tuscia, e il disappunto cresce nel leggere le dichiarazioni dell’assessore della Regione Toscana che dichiara: “Le due fermate di alta velocità concesse, dopo anni di lavoro da parte di Regione e Comune, alla stazione di Chiusi, vanno nella direzione che stiamo perseguendo, ovvero di creare opportunità di collegamento ai servizi di alta velocità anche per gli utenti del bacino della Toscana del sud. Negli anni scorsi abbiamo ottenuto significativi risultati sulla stazione di Arezzo, come città capoluogo di provincia. Per Chiusi è stato più difficile, ma l’impegno dell’amministrazione comunale e il confronto costante con il gruppo Fs ha consentito di ottenere questo importante risultato. Una ulteriore fermata di alta velocità ad Arezzo, in direzione Roma, è in fase di valutazione”.
Anche il sindaco della città di Chiusi dice la sua: “Abbiamo coordinato una progettualità turistica di valorizzazione dell’incoming territoriale inerente la stazione di Chiusi-Chianciano, come richiesto da Trenitalia, insieme agli assessorati trasporti e turismo della Regione Toscana, ai Comuni, alla Provincia di Siena, alle categorie economiche e ai soggetti privati che sarà oggetto di presentazione ufficiale tra qualche giorno”.
Perché i comuni della Tuscia e la Regione Lazio non hanno preso alcuna iniziativa come i vicini toscani? Occorre dunque riaprire al più presto un nuovo tavolo di concertazione, è evidente che se si avvieranno anche ad Arezzo le fermate di alta velocità sarà praticamente e definitivamente perduta la speranza di avere questa importante opportunità per la nostra provincia.
Per questo rinnoviamo il nostro invito a tutti gli enti, alla Regione, ai comuni interessati a muoversi prima che sia troppo tardi.
Giorgio Allegrini
Presidente provinciale Federdipendenti
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