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Monterosi - Tre controllori minacciati alla fermata del Cotral da un utente che non voleva pagare e impugnava un coltello - In manette un 40enne, rimesso in libertà dopo la convalida dell'arresto

“Sono amico dei Casamonica, provate a farmi la multa e vi ammazzo”

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Cotral

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Monterosi – Ai controllori del pullman: “Sono amico dei Casamonica, provate a farmi la multa e vi ammazzo”. 

Obiettivo: salire senza biglietto e viaggiare a sbafo. Cosa che un quarantenne d’origine kosovara residente a Monterosi è riuscito sulle prime a fare con la violenza. Salvo farsi arrestare dai carabinieri della stazione di Nepi che, allertati, sono intervenuti con due pattuglie alla fermata della corriera.

E’ successo nel piccolo centro del Viterbese attorno alle 17 di martedì 28 maggio.

“Sono amico dei Casamonica, provate a farmi la multa e vi ammazzo”. L’uomo ha poi impugnato un coltello, cercando di colpire con un fendente uno dei tre pubblici ufficiali, due uomini e una donna, che stavano salendo anche loro sul suo stesso bus del Cotral, di quelli che percorrono la tratta Roma-Viterbo via Cassia.

“Multa non me la fai altrimenti ti taglio la gola”, ha intimato, scagliandosi contro uno dei due uomini, che si è salvato dall’aggressione solo perché istintivamente è balzato all’indietro. A quel punto i controllori, costretti loro malgrado a farlo salire a bordo senza biglietto, hanno dato l’allarme e il quarantenne, che poi si è scoperto avere recidiva reiterata specifica infraquinquennale, è finito in manette. 

Ieri mattina c’erano anche le tre vittime in tribunale, pronte a testimoniare, se richiesto, davanti al giudice Silvia Mattei, che non ha però avuto bisogno di ascoltarli, sentendo solo i carabinieri, per convalidare l’arresto dell’immigrato quarantenne.

Il processo per direttissima è stato invece rinviato al 21 giugno su richiesta del difensore d’ufficio Tiziana Maracci. L’imputato, che deve rispondere di minacce e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, è stato nel frattempo rimesso in libertà senza nessuna misura cautelare. La difesa sarebbe orientata a chiedere il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena.

Silvana Cortignani


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30 maggio, 2019

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