Roma – “Arsenico e floruro nell’acqua, valori ok entro 10 mesi”. E’ quanto assicura l’assessora al Bilancio della regione Lazio Alessandra Sartore in merito alla situazione dell’acqua nei comuni del Viterbese che avevano sforato le soglie imposte dall’Unione europea.
Sartore lo ha affermato nella relazione annuale sulla partecipazione della Pisana alle politiche Ue illustrata in consiglio regionale.
La procedura di infrazione Ue risale al 2014. Il 24 gennaio la commissione europea ha aggravato la procedura emanando un parere motivato, ma la Regione Lazio ha risposto fornendo gli ultimi dati della Asl di Viterbo dai quali risulta che i comuni che presentano sforamenti sono 10 e non 16 come scritto nel parere motivato. Questi sono: Bagnoregio, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Monte Romano, Nepi, Proceno, Ronciglione, Vetralla, Villa San Giovanni.
Tra questi, Nepi e Vetralla, avrebbero soltanto piccoli sforamenti facilmente risolvibili.
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