Viterbo – L’amministrazione Arena affonda sulla piscina. Saltata la seduta di consiglio comunale convocata per dare il via libera alla gestione provvisoria dell’impianto natatorio e consentire la riapertura.
La maggioranza non ha i numeri, e una riunione cominciata male, finisce pure peggio.
Già dalla mattinata, la delibera è finita sotto il tiro non solo dell’opposizione, ma pure di pezzi del centrodestra.
Non compete al consiglio entrare nel dettaglio della convenzione, vanno approvare solo le linee d’indirizzo.
La maggioranza annaspa, finché non è costretta a sospendere la seduta alle 13. Quando, invece, avrebbe dovuto approvare e chiudere.
Si ritorna alle 15,30 con una nuova versione della delibera. Ma i dubbi restano e i numeri non ci sono. Si va avanti senza fare nulla. Fino alle 17.15, quando all’appello l’opposizione esce e il centrodestra non riesce a mantenere la seduta. Che salta. Un buco nell’acqua.
Il sindaco Arena attacca. “Per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza, per improcrastinabili impegni famigliari – spiega Arena – è stato chiesto alla minoranza un gesto di responsabilità, necessario al mantenimento del numero legale. Richiesta disattesa dalla minoranza, nonostante avessimo accolto tutte le loro istanze.
La solita opposizione strumentale, che non fa il bene dei cittadini, ha fatto saltare la seduta, rendendo impossibile l’approvazione della delibera.
Convocheremo per venerdì 31 una nuova seduta per approvare il documento e restituire finalmente ai cittadini l’importante impianto natatorio”. Prudentemente, la prima convocazione in prima domani sera e il 31 in seconda, quando è sufficiente un numero inferiore di presenti.
Anche Isabella Lotti, consigliera Forza Italia, non risparmia critiche: “Se fossero rimasti a mantenere il numero – spiega Lotti – sarebbe stato per il bene della città e per quello dei dipendenti”.
Accuse respinte al mittente dai gruppi di minoranza in un’improvvisata conferenza stampa in sala Regia.
“Non provassero ad addossare la colpa a noi – dicono dall’opposizione – siamo per riaprire la piscina”. Anzi: “Siamo stati propositivi – osserva Alvaro Ricci (Pd) – se ci avessero dato retta fin dall’inizio, l’impianto avrebbe già riaperto. Si è perso tempo inutilmente”.
La delibera contestata è stata cambiata, seppure non in modo soddisfacente. Ma non è questo il punto. Comunque oggi il via libera non l’avrebbero potuto dare, secondo Ricci: “Non avrebbero potuto approvarla, dal momento che serviva un parere del dirigente che nemmeno c’era”. Più che dell’opposizione, colpa della fretta e un po’ anche di una maggioranza sbadata, è l’accusa.
“La nuova delibera – insiste Ricci – è meno peggio dell’altra, ma diversi dubbi restano”. E i numeri mancano.
“Non ne hanno – sostiene Massimo Erbetti (M5s) – e sono stati loro a stabilire per oggi la discussione del punto, cambiando il precedente argomento all’ordine del giorno. Quindi ne dovevano essere coscienti”. Barelli incalza: “La responsabilità di garantire i numeri è loro, sono loro che governano e non noi”. Invece, niente da fare.
“La maggioranza Arena continua a imbarcare acqua, stavolta con la piscina – spiega Chiara Frontini (Viterbo2020) – il tema è delicato, per i lavoratori, le famiglie, gli utenti. Nessuno si azzardi a dire che per l’opposizione non si riapre l’impianto”. Già fatto.
“Non hanno i numeri – osserva Luisa Ciambella (Pd) – e non sentono sulle loro spalle la responsabilità d’essere presenti. Se fossimo stati al loro posto, l’avremmo riaperta da tempo.
Bastava un atto di giunta. Invece vanno avanti così, all’insegna dell’arroganza.
Questo non operare, far passare il tempo invano, ha un nome e un cognome e una responsabilità politica precisa, l’amministrazione Arena.
Tutto il resto sono solo chiacchiere e discredito verso chi non ha responsabilità”.
Giuseppe Ferlicca
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