Roma – La corte di Cassazione ha stabilito che commercializzare i prodotti derivati dalla cannabis light è un reato.
La decisione è stata presa oggi dalle sezioni unite penali, guidate dal presidente aggiunto Domenico Carcano.
Per la Suprema corte, quindi, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”, come l’olio, le foglie, le infiorescenze (marijuana) e la resina (hashish), con Thc inferiore allo 0,6%.
Secondo i giudici, è lecita “unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole” che “elenca tassativamente i derivati che possono essere commercializzati”.
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