Viterbo – (g.f.) – Il prefetto di Viterbo che “tifa per Salvini e la Lega” finisce sul Fatto Quotidiano.
La partecipazione di Giovanni Bruno alle manifestazioni di partito del Carroccio è stata raccontata dal quotidiano diretto da Marco Travaglio.
Un articolo che s’intitola proprio: “Lo strano prefetto di Viterbo: tifa per Salvini e Lega”.
Lorenzo Giarelli e Andrea Managò spiegano: “Giovanni Bruno ostenta la sua partecipazione ai comizi del Carroccio e va a cena col ministro”. Almeno quattro i casi citati, riportando l’articolo di Tusciaweb.
“L’ultimo – spiegano al Fatto – pochi giorni fa, quando Bruno ha presenziato a una cena elettorale incontrando tra gli altri il ministro all’Istruzione Marco Bussetti”.
Incontri poco istituzionali. “Complicato far passare questo e altri eventi come occasioni istituzionali – scrivono al Fatto – di certo più opportuni al di fuori di sedi o feste di partito”.
All’ultimo non c’era Matteo Salvini. “Poco male – sottolineano i cronisti – perché i due si erano già incontrati a inizio mese, quando il vice premier aveva passato il primo maggio a Viterbo”. Riferimento al pranzo elettorale a Civita Castellana, per sostenere il candidato sindaco leghista e in vista delle Europee. “Seduti uno a fianco dell’altro”.
Solo poco tempo prima: “Ad aprile il prefetto era stato fotografato – scrive il Fatto – tra gli invitati per la grande adunata del Carroccio in occasione dei festeggiamenti per il decimo anno della sezione locale leghista”. A Tarquinia, con esponenti del Carroccio come Massimiliano Romeo, Alberto Bagnai, Toni Iwobi, oltre al candidato sindaco.
“Nessuna paura – continuano Giarelli e Managò – anche in questo caso, di macchiare l’immagine di terzietà che una figura pubblica, autorità provinciale di pubblica sicurezza, dovrebbe avere”.
Il Fatto Quotidiano ricostruisce anche il primo incontro fra Salvini e prefetto Bruno: “Il 22 marzo di un anno fa. Tutti attovagliati in un ristorante viterbese, magari ipotizzando scenari di governo che si sarebbero realizzati di lì a poco”.
Il quotidiano ricorda anche i rilievi da parte del senatore Bruno Astorre, segretario regionale Pd, ricevuto proprio da Bruno per discutere di sicurezza a Viterbo. Tema molto sentito in città, dopo i recenti episodi.
“Magari il prefetto – così si chiude il pezzo del Fatto – potrà chiedere una mano al ministro dell’Interno. Si tratta solo di attendere la prossima cena di partito”.
Fotogallery: Le cene del prefetto
Articoli: Astorre (Pd): “La presenza del prefetto alle cene elettorali non è sgradita a Salvini…” – Se il prefetto partecipa alle cene e feste di partito… di Carlo Galeotti
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