Tarquinia – “Inaccettabile lo stato in cui versa la stazione di Tarquinia”. Parole di Maurizio Sandro Conversini. Il candidato sindaco del “Movimento civico” ha incontrato la stampa il 16 maggio sui binari della linea Roma-Pisa, per denunciare i disservizi della struttura, nonostante i recenti lavori di riqualificazione svolti da Rfi.
“Mio figlio mi aveva raccontato che la stazione all’apparenza faceva ottima figura ma che, osservando con attenzione, c’erano molti problemi – afferma il candidato sindaco -. Lunedì siamo venuti per ascoltare le parole dei pendolari e vedere con i nostri occhi come era la situazione.
Sembra tutto bello, ma poi ci si accorge che ci sono tante cose che non vanno. Manca un punto di ristoro. Abbiamo verificato che i bagni sono chiusi e che gli ascensori per i disabili non funzionano e nessuno li ha mai collaudati. Inoltre, le scale del sottopassaggio sono sempre bagnate per le infiltrazioni di acqua”.
Conversini ha inviato una raccomandata alla Direzione territoriale produzione Roma di Rfi, perché si attivi e risolva quanto prima i problemi della stazione. “Ci sono centinaia di pendolari – sottolinea –. Non solo di Tarquinia ma di Tuscania e Canino. E prendono il treno persone di Viterbo che, per lavoro, devono recarsi a Grosseto. Per questo ho scritto a Rfi, che deve intervenire”.
Critico Giovanni Parri, candidato per il “Movimento civico”. “Gli ascensori fermi sono uno scempio – dichiara -. Non ci sono più neanche gli le rampe. Io sono fortunato nel senso che ho una mia vettura per andare dove voglio. Ma per gli altri disabili c’è una stazione che non funziona. Eppure hanno lo stesso diritto di viaggiare. Anche i bagni per i disabili sono chiusi”.
A fargli eco Sandro Vallesi, altro candidato della lista. “Pure le persone che hanno valigie pesanti, per esempio, devono fare uno sforzo enorme. Hanno speso tanti soldi, ma la stazione non è funzionale per gli scopi per cui erano stati fatti i lavori. Inoltre, occorre potenziare i collegamenti fino a Montalto di Castro. Non chiediamo la stessa frequenza dei treni che ha Civitavecchia. Ma la regione Lazio non finisce lì”. A conclusione, Conversini indica la strada da seguire per farsi ascoltare: “Se saremo eletti, andremo avanti a colpi di ordinanza, fino a quando chi di dovere non metterà mano alla situazione”.
Daniele Aiello Belardinelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY