Viterbo – La Macchina di santa Rosa in Sud America e nell’Europa dell’Est.
E’ quasi tutto pronto per la mostra internazionale che vedrà protagonista la Rete delle grandi macchine a spalla. L’iniziativa sarà presentata il 4 giugno con una conferenza stampa alla Camera dei deputati e prevede una lunga serie di tappe dalla metà del mese prossimo fino all’estate del 2020.
Il calendario preciso è ancora in via di definizione, ma per certo interesserà l’America Latina e l’Europa dell’Est.
La mostra sarà composta dai bozzetti delle grandi macchine: la viterbese Gloria, la Varia di Palmi, un Giglio di Nola e undici piccoli Candelieri di Sassari, oltre alla proiezione del documentario di Francesco De Melis “Un patrimonio sulle spalle”.
L’esposizione partirà da Santiago del Cile pero poi toccare l’Argentina e il Messico, dove sono previste molte soste, tra cui quella a Quéretaro. Dopo qualche mese dal via della mostra del Sud America, probabilmente in autunno, ne partirà una uguale in parallelo nell’Europa dell’Est.
Soddisfatto e pronto a questa nuova avventura il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini. “Sarà un’altra bella occasione per farci conoscere in tutto il mondo – dice – e allargare ancora di più gli orizzonti della nostra meravigliosa tradizione”.
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