Viterbo – (dan.ca.) – Il week end che ha consacrato Viterbo tra le 40 città italiane “di antica ed affermata tradizione ceramica”. Una festa diffusa che ha coinvolto tutto lo stivale, da nord a sud. Nonostante il maltempo che non ha dato respiro e concesso un attimo per tutto il fine settimana.
“Buongiorno ceramica”, organizzata a livello nazionale dall’associazione italiana città della ceramica (Aicc). Viterbo ha ricevuto il riconoscimento dal ministero dello sviluppo economico nel dicembre del 2017, entrando quindi a far parte di Aicc.
La manifestazione nel capoluogo della Tuscia è stata organizzata dall’assessorato allo sviluppo economico in collaborazione con Cna di Viterbo e Civitavecchia, fondazione Carivit, università e liceo artistico “Francesco Orioli”. Il tutto con la partecipazione delle associazioni Pandora artiste ceramiste e i magazzini della lupa. Anima di “Buongiorno Ceramica” sono state le botteghe artigiane di Cinzia Chiulli e Daniela Lai, in via San Pellegrino, e Daniela Lombardo, in via Cavour, che messo in campo dimostrazioni e laboratori. Una festa aperta anche all’esperienza laboratoriale degli studenti del liceo artistico Orioli sotto i portici di Palazzo dei priori.
“Un evento – ha detto Alessia Mancini, assessore allo sviluppo economico di Viterbo – che ha permesso di conoscere, valorizzare e promuovere tradizioni antiche che da sempre caratterizzano la nostra città. Un’opportunità per vedere da vicino come lavora un artigiano. Un pezzo di storia alla portata di tutti”.
Un programma ricco di eventi. Nella sala dei paesaggi di Palazzo dei Priori, la mostra Contemporary art in the room, con le installazioni degli artisti Mirna Manni, Alfonso Talotta, Daniela Lai e Carla Francucci. Nello spazio Pensilina, la mostra “Alice e le altre”, workshop e laboratori a cura di Pandora. Al Museo della ceramica di Palazzo Brugiotti, la mostra “Maioliche medievali dal butto di Celleno Vecchio”. Sabato pomeriggio, infine, l’omaggio della Scuola musicale comunale con un concerto di allievi e maestri.
“Le botteghe artigiane – ha sottolineato la segretaria provinciale di Cna Luigia Melaragni – sono un vero e proprio pilastro di Buongiorno Ceramica che, grazie anche al riconoscimento ottenuto da Viterbo, stanno vivendo una nuova stagione, molto più ricca rispetto al passato e decisamente proiettata verso il futuro”.
In via San Pellegrino, il laboratorio “Percorsi artistici” di Chiulli ha messo in mostra il grande tarocco. Il numero 21, quello che rappresenta il mondo, rivisitato e dedicato alla città dei papi, con una donna che tiene la sfera con la scritta Faul. È stato realizzato su una lastra di peperino, trasferendo il disegno con la tecnica dello spolvero, dipinto poi a mano con ossidi minerali e portato a 940 gradi in modo da fissare i colori facendo diventare la superficie lucida.
Sempre a San Pellegrino, la “Bottega d’arte” di Lai ha svelato il segreto di una tecnica antica. Il processo di lavorazione di un manufatto con decorazione a Zaffera, dall’argilla al prodotto finito. mettendo a disposizione per i bambini un tornio con l’allestimento di un tavolo per sperimentare e manipolare.
Infine, in via Cavour, le “Creazioni Daniela” hanno messo in primo piano la città e il suo patrimonio. Dai bassorilievi con gli scorci del centro storico alle opere dedicate alla macchina di Santa Rosa e ai facchini. Un laboratorio che vanta anche il marchio di qualità “Tuscia viterbese” della camera di commercio.
Fotogallery: Viterbo città della ceramica
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