Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La scorsa settimana il consiglio dell’Atc Vt2 presieduto da Alberto Scarito ha definito i distretti dove potranno operare, su richiesta degli agricoltori, i cacciatori abilitati.
“Si tratta di un notevole passo avanti per la piena attuazione della delibera 2 agosto 2018, n. 460 – afferma Alberto Scarito – con la quale la regione Lazio ha stabilito la disciplina per la gestione faunistica e per la caccia di selezione degli ungulati.
L’allegato 2 all’articolo 7 di questa delibera prevede in capo alle At l’individuazione dei distretti dove potrà essere svolta l’attività dei selecontrollori alla specie cinghiale”.
Il piano proposto per la stagione 2019-2020 prevede nell’intero periodo dell’anno il prelievo di un numero importante di cinghiali nelle aree agricole.
Ottenuto il nulla osta dall’ Ispra Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e quindi l’autorizzazione della regione Lazio sarà possibile attuare nelle aree a vocazione agricola, dove i cinghiali arrecano solo danni, la caccia di selezione al cinghiale e si svolgerà sotto la supervisione degli Atc, gli ambiti territoriali di caccia.
“Gli Atc– continua Alberto Scarito – possono sospendere tale caccia quando nelle aree vocate, soprattutto boschi, vengono previsti interventi di caccia in braccata. In questi periodi in cui viene sospeso il prelievo selettivo, nelle aree non vocate è comunque possibile la caccia al cinghiale in forma singola o con la tecnica della girata”.
Atc Vt2
Questi i distretti deliberati
Caccia di selezione distretti specie cinghiale
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