Viterbo – (s.c.) – Un cartello di plastica sbiadito, dove si è persa l’intensità e la vivezza delle scritte, collocato da parte della città di Viterbo per ricordare i suoi figli morti per la Patria.
E’ situato, questo, all’interno del cimitero di San Lazzaro, proprio di fronte al vecchio e incompleto monumento dei caduti e accanto alle aiuole con le croci delle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.
Le scritte, in nero su bianco, non si leggono più e i nostri morti per la Patria sono caduti ormai nell’oblio. Andrebbe sostituito con uno di peperino, o di metallo, che duri nel tempo. Per non dimenticare.
Una sciatteria, l’ennesima grave trascuratezza, dovuta all’insensibilità e all’incuria di una città troppo spesso assente quando si tratta di salvaguardare i propri valori storici e culturali.
Silvio Cappelli
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