Viterbo – Salvini, selfie made man. Il ministro dell’Interno e leader della Lega arriva a Civita Castellana, ma il politico della gente e tra la gente salta la piazza.
Troppo fitta l’agenda del primo maggio.
Gallery: Matteo Salvini a Civita Castellana
Tivoli, Palestrina e poi Civita. Atteso per le 13, alle 13,45 dal palco sotto il palazzo comunale il senatore Umberto Fusco è costretto ad annunciare ai presenti che il capitano approderà direttamente al ristorante dove è in programma il pranzo. È ancora a Palestrina.
Tutti i candidati alle comunali sono stati presentati, tutti i sindaci della Lega hanno fatto il loro saluto, l’aperitivo offerto è stato consumato. Manca solo Salvini
Salta la piazza. Dove oltre alla bandiere leghiste, svettano anche quelle del Pd. Dal comitato elettorale di Tonino Zezza.
Non va in piazza, ma Salvini ma si rifà con i selfie. Non appena arriva, fuori dal ristorante. Ad attenderlo c’è un gruppo di persone che si sono spostate da piazza Matteotti, e poi in sala.
Pausa tra antipasto e primo. Salvini invita chi vuole ad avvicinarsi per le foto. Ordinatamente. Vana speranza. Si forma subito una fila, anzi una folla in attesa del tanto agognato scatto.
Chi non in primo piano, si accontenta a distanza. È il delirio. Qualcuna più audace, gli chiede anche un bacetto. Si ricomincia tra primo e secondo.
Arriva qualche regalo, libri, un orologio, gli fanno assaggiare i frittelloni, tipico tipico civitonico. Il tempo di mangiare un’altra portata, un breve discorso e poi, si parte per Tarquinia, quindi Civitavecchia e Ostia. La giornata è lunga.
Ci sono le comunali. “Da ministro dell’Interno – dice Salvini – devo contare su sindaci che controllino il territorio e applichino le leggi che approviamo a Roma, quindi allontanino rom, clandestini, spacciatori, abusivi e delinquenti”.
Ci sono pure le europee: “Un appuntamento con la storia – sostiene Salvini – o l’Europa la cambiamo adesso o ai nostri figli lasciamo un deserto di disoccupazione. L’unica speranza di cambiamento è la Lega”.
In sala, spiega Umberto Fusco, ci sono circa 330 persone. Al tavolo con Salvini, i vertiti del partito, a cominciare dal responsabile regionale Zicchieri Fusco, l’assessore Contardo.
L’elenco dei ringraziamenti: “Ringrazio le forze dell’ordine, il prefetto”. Giovanni Bruno è seduto li accanto.
Anticipa i prossimi interventi, come le telecamere negli asili nido e nelle case di riposo. “Io ci metto l’anima – dice prima di salutare – non esiste primo maggio o Pasqua o Natale o Capodanno perché l’occasione è storica”.
Giuseppe Ferlicca
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