Viterbo – Non si era mai visto un mese di maggio così strano e piovoso.
I tetri nuvoloni che si alternano nel cielo richiamano per forza di cose, altri minacciosi nuvoloni che oscurano in questo tempo l’orizzonte della nostra società, facendo presagire un futuro non proprio roseo.
I giovani, in cui riponiamo la nostra speranza, sanno però sorridere e vedere il sole splendente oltre le nuvole nere. Il gruppo teatrale dell’Incontro di Capranica, seguendo una tradizione locale ormai affermata, ha portato in scena un bellissimo musical ispirato alla storia del biblico Giuseppe, viceré d’Egitto, di P. Castellani e musiche di G. Belardinelli.
Lo spettacolo in due atti arricchito da dialoghi e danze, ispira fiducia nell’uomo e gioia di vivere, poiché il bene alla fine trionfa sempre. E i ragazzi dell’Incontro, questo lo sanno, perciò hanno proposto entusiasti di portare il loro numero nel carcere di Viterbo, a Mammaggialla, per donare ai detenuti un momento di serenità, allegria e sincera vicinanza. E qui, in un ambiente così particolare, hanno trovato da parte della Direzione e del personale del penitenziario, la massima collaborazione e accoglienza.
Intelligente lungimiranza e grande umanità infatti, sono le caratteristiche che abbiamo scoperto in questo luogo, in netto contrasto con la struttura esteriore necessariamente inaccessibile e ostile.
Venerdì 31 maggio è il giorno del debutto.
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