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Viterbo - Approvata la delibera per l'affidamento subito alla Federazione italiana nuovo - Entro giugno le procedure per la gestione definitiva - Opposizione critica: "Si poteva fare meglio e prima"

Riapertura piscina, ok dal consiglio comunale

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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – Piscina comunale, subito l’affidamento alla Federazione italiana nuoto, entro il 30 giugno il bando per quello definitivo.

La travagliata vicenda per l’impianto natatorio arriva a una prima conclusione. Stamani il consiglio comunale ha dato il via libera alla delibera con si dà mandato alla giunta d’affidare provvisoriamente la piscina tramite convenzione, in attesa della gara vera e propria per la gestione.

Passa a maggioranza. L’opposizione vota no.

Un delibera “pulita”. Come l’opposizione e parte della maggioranza chiedevano. Sparito ogni riferimento alla Fin, restano le linee d’indirizzo “pure”.

Entro il 30 giugno e non il 15 settembre, come previsto inizialmente, il consiglio comunale approverà le linee d’indirizzo per le procedure d’evidenza pubblica e trovare i gestori, quelli definitivi. L’affidamento a Fin, invece, parte dalla data di sottoscrizione e fino al 31 dicembre: “salvo proroga sino alla conclusione della procedura aperta”.

A carico del comune, per la gestione provvisoria, gli oneri per manutenzioni utenze e rimborso spese sostenute dal gestore, per un massimo di 80mila euro.

A carico del gestore, invece, le spese di personale, conduzione dell’impianto e svolgimento delle attività.

Ai gestori provvisori, saranno garantiti i proventi delle attività e di altre eventualmente autorizzate: “al fine di contenere i costi di gestione, con vincolo di ritorno degli utili al comune”.

L’opposizione propone con emendamento, una clausola sociale per salvaguardare i lavoratori che fino hanno operato all’interno dell’impianto. Non passa. Non è prevista, seppure l’opposizione insista per inserirla.

“Sarà portata come raccomandazione – fa presente l’assessore Marco De Carolis – rispetto a chi prenderà in carico la gestione”.  Giacomo Barelli (Viva Viterbo) ha un’altra idea: “Speriamo di non avere fatto un danno irreparabile bocciando l’emendamento”.

Molto dura, Chiara Frontini (Viterbo 2020): “Il parere contrario della giunta e la votazione contraria da parte della maggioranza – sostiene Frontini – è un non senso. Perché non impegnarsi neanche a valutare la clausola sociale, per l’inserimento dei lavoratori che già avevano i contratti con la Larus?

I pareri tecnici erano favorevoli, si poteva fare. È stata una scelta che non ha spiegazioni se non il menefreghismo o l’inconsapevolezza, una leggerezza imbarazzante”.

E sulla delibera: “Via abbiamo dato gli strumenti – spiega Barelli – per votare la delibera all’unanimità e invece date il via libera a qualcosa di discutibili”. Un rilievo che fa sbottare Giulio Marini (FI).

“Mi tirate per la giacca, ma mi vedo costretto a intervenire – dice Marini – la  discussione odierna parte da quanto approvato dalla giunta Michelini e quella proroga discutibile. Se non fosse stata data, oggi probabilmente non saremmo qui”. Riferimento al rinnovo ai gestori che poi hanno rinunciato”.


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31 maggio, 2019

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