Bagnoregio – (p.p.) – “Posso dare quel valore aggiunto che Bagnoregio merita”. Alessandro Landi, candidato a sindaco di Bagnoregio (lista Uniti per Bagnoregio) presenta la sua proposta in vista del voto del 26 maggio. A sfidarlo Luca Profili.
Chi è Alessandro Landi?
“Sono l’uomo nuovo – dice Landi – che ritorna a dare un senso alle parole e che ama il confronto diretto e costruttivo con gli amati concittadini. Sono sposato con due figli. Nasco 54 anni fa a Bagnoregio, da una casalinga e da un artigiano edile.
La mia formazione avviene in un contesto di sana e solida famiglia cattolica, praticante, ma mai bigotta.
Trascorro i miei primi 25 anni di vita studiando con grande dedizione, concedendomi molti momenti di sport e pochi di svago, fino al raggiungimento nel 1992 della laurea con lode in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e nel 1993 del successivo corso di perfezionamento in discipline bancarie.
La mia breve militanza politica, senza che abbia mai ricoperto incarichi, termina con la fine della Democrazia cristiana dopo gli eventi di tangentopoli. Attuale quadro direttivo, transito negli anni in tre diversi Istituti Bancari in Veneto, Lazio ed Umbria, svolgendo con passione, lealtà e professionalità il mio lavoro, ma soprattutto non sottovalutando mai l’aspetto umano nel rapporto con la clientela.
Pur consapevole del grande impegno, ho ceduto al richiamo della politica per via del forte attaccamento al mio paese di origine, nella convinzione di poter dare quel “valore aggiunto” che Bagnoregio merita”.
Qual è il progetto che porta avanti per il suo paese?
“Dopo la chiusura e il ridimensionamento di varie attività produttive presenti nel nostro comune, che procuravano lavoro a circa la metà delle famiglie del territorio, vorrei accelerare e razionalizzare un processo di crescita, attualmente in una fase molto caotica e disorganizzata, per incrementare le opportunità di occupazione e benessere della popolazione, attraverso un consolidamento oculato dello sviluppo turistico, funzionale alle priorità del contesto locale, nel pieno rispetto delle esigenze ambientali, coniugandolo all’offerta delle nostre eccellenze quali olio, vino, tartufi, prodotti agricoli e artigianali”.
Tre priorità da mettere in campo subito.
“Vorrei razionalizzazione e canalizzazione del grande flusso turistico che giornalmente raggiunge Civita di Bagnoregio, attraverso la creazione di parcheggi esterni al paese, dotati di servizi igienici (attualmente quasi inesistenti), garantendo un servizio navetta con propulsione elettrica per ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico, che accompagni i turisti fino alle porte del centro storico.
Introduzione di un biglietto unico che consenta l’accesso a Civita di Bagnoregio, l’utilizzo del servizio navetta e la degustazione di prodotti locali in convenzione con gli esercizi commerciali locali di bar/ristorazione;
promozione di infrastrutture, anche di natura turistico-alberghiera, per agevolare la ricezione del flusso turistico e consentirne la permanenza sul territorio;
redistribuzione della “ricchezza” generata degli gli introiti dell’incasso dei biglietti per l’accesso a Civita di Bagnoregio, con investimenti mirati sul territorio e compatibili con la natura dei flussi finanziari medesimi, garantendo altresì offerte sociali utili alla popolazione;
affidamento di servizi e lavori pubblici e acquisto di forniture, compatibilmente con quanto previsto dalla legge e nel pieno rispetto dei relativi vincoli, a commercianti e artigiani del luogo, attualmente trascurati, per non dire, dimenticati dall’Amministrazione in carica”.
Ci parli della sua squadra: chi ne fa parte, quali competenze. Insomma, qualche particolarità…
“La squadra è composta da 12 candidate/i prevalentemente giovani, di cui di 5 sono di genere femminile, anche se nel nostro Comune non sono previste “quote rosa” obbligatorie, essendo sotto la soglia di 5 mila abitanti. I candidati hanno varie competenze che vanno dall’artigiano al libero professionista, dal bancario alla casalinga, al pensionato all’imprenditore. Nell’ambito di un criterio selettivo di totale rinnovamento, nessun candidato ha partecipato in precedenza a competizioni elettorali amministrative”.
Come sogna il suo paese?
“Un paese (e le frazioni limitrofe) organizzato, pulito, funzionale, votato al rispetto dell’ambiente, complementare con i comuni limitrofi, a prescindere dal colore politico, per incrementare la ricchezza del territorio e creare economie di scala. Un paese dove il cittadino possa sentirsi protetto e direttamente partecipe ed il turista rimanga incantato per la bellezza e voglia ritornarci, contrariamente alla situazione attuale in cui il turismo “mordi e fuggi” è lo standard consolidato”.
Perché dovrebbero votarla e scegliervi?
“Perché – conclude Landi – io rappresento la novità, non ho rancore, non ho pregiudizi politici e non farei un uso spregiudicato della politica, pur consapevole che un’appartenenza sia necessaria e anche doverosa. La mia posizione “super partes” è nota a tutti i cittadini di Bagnoregio, senza ombra alcuna.
La mia figura garantirebbe un paese unito che si comporterebbe come “comunità”. Perché l’attuale amministrazione ha pensato soltanto a “fare cassa” con Civita di Bagnoregio, senza reinvestire strutturalmente i proventi nel territorio e non ha pensato a creare i servizi di base (specie quelli igienico-sanitari) per i turisti e ai bisogni primari dei bagnoresi”.
Lista Uniti per Bagnoregio
Alfio Marconi
Bruno Silvi
Susanna Fioco
Giandomenico Cortignani
Sonia Pietreiti
Francesco Fausto
Lorena Paolucci
Giancarlo Mosciarello
Silvia Medori
Giampietro Carboni
Stefano Rosatini
Giuseppina Bisti
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