Viterbo – (g.f.) Alla sicurezza ci pensano volontari, in giro per la città.
È una delle proposte contenute nell’ordine del giorno predisposto dalla Lega, nel consiglio comunale straordinario dedicato proprio alla sicurezza.
Nella seduta, movimentata e confusa, bocciato un ordine del giorno analogo, proposto da Viterbo 2020. Nessuno spazio, dalla maggioranza a intese per far confluire le proposte in un unico documento. Ognuno vota il proprio. Per sicurezza.
La proposta è approvata con 17 voti favorevoli e la minoranza contraria.
I volontari in città per la sicurezza prevede una convenzione, d’intesa con il prefetto. “Con associazioni d’arma – si legge nell’ordine del giorno – per creare un organismo di cittadini – osservatori volontari non armati, dotati di apparecchiature radio e che possono collaborare in attività d’informazione alle forze di polizia”.
L’intento: “creare figure di riferimento per i cittadini in quartieri determinati, per rispondere più velocemente ai problemi in rapporto di vicinanza con i cittadini”.
Per questo, si prevede uno stanziamento di 50mila euro, prelevati dall’avanzo d’amministrazione”.
L’idea non piace all’opposizione, in particolare al consigliere Francesco Serra: “Lasciamo alle forze dell’ordine le competenze in materia di controlli”.
La Lega chiede anche più telecamere di sicurezza, assunzione nella polizia locale, una consulta permanente per la sicurezza, interventi di riqualificazione urbana in zone più disagiate e una postazione mobile interforze, in quartieri ritenuti maggiormente a rischio. Interventi necessari:
“Verificati – spiega Valter Rinaldo Merli (Lega) – gli ultimi fatti di cronaca, l’aumento di furti e rapine, l’incremento di spaccio, con nordafricani che si suddividono le piazze di spaccio”.
Ma Giacomo Barelli (Viva Viterbo) mette in discussione i presupposti del consiglio straordinario stesso: “Basato su cosa? Gli indici di criminalità siamo al 75esimo posto in Italia”.
Punti di vista. “L’unico dato che a me interessa – spiega Andrea Micci (Lega) – è che Viterbo è l’unico capoluogo dove i reati sono in crescita rispetto ad altre realtà”. Mentre per Luigi Maria Buzzi (FdI) conta anche la percezione della sicurezza.
L’ordine del giorno di Viterbo 2020, bocciato, ricalca quello dello scorso 14 agosto e che si avvicina in alcuni punti a quello della Lega.
Sconcertato, Massimo Erbetti (M5s). “Non essendo aperto al contributo esterno – osserva Erbetti – non essendoci prefetto o questore, ce la suoniamo e ce la cantiamo. Ma allora, non bastava presentare un ordine del giorno da discutere in una normale seduta? Avremmo risparmiato quattromila euro”.
Non la pensa così Vittorio Galati: “È nostra competenza avanzare proposte e progetti sulla sicurezza. È un problema reale e sentito”.
Da combattere con altri strumenti. “La sicurezza – precisa Alvaro Ricci (Pd) – passa dalla riqualificazione della città, di zone degradate e abbandonate. Questo l’amministrazione lo può fare. E non lo fa”.
La seduta cominciata male finisce peggio. Scontro sull’appello finale.
La votazione sull’ordine del giorno vale come come voto finale. Ma Martina Minchella (Pd) aveva fatto presente che non avrebbe partecipato al voto e quindi l’appello finale avrebbe dovuto esserci. Non è così. Ancora caos. Che si somma al caos.
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