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Viterbo - Il segretario regionale della Uil Giancarlo Turchetti - L'evento è previsto per il 14 e 15 maggio

“Sindacati esclusi dagli stati generali del lavoro nella Tuscia”

di Daniele Camilli
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Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti

Viterbo – “Stati generali del lavoro nella Tuscia”. Ma il sindacato non c’è. “Un evento importante – ha detto il segretario regionale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti – per parlare di una cosa fondamentale, che nella Tuscia manca. Il lavoro. In un territorio che ha percentuali di disoccupazione che, per quanto riguarda, ad esempio, quella giovanile, supera abbondantemente il 40%”.

L’evento è stato organizzato dalla Rete Tuscia lavoro, un network nato da un protocollo d’intesa siglato tra camera di commercio, università della Tuscia, regione Lazio, comune di Viterbo e LazioDisco. Il tutto con il partenariato di Lazio Innova. Per l’erogazione di servizi, lo sviluppo dell’occupabilità e l’incontro tra domanda e offerta. Appuntamento fissato per il 14 e 15 maggio. Location, lo spazio attivo Lazio Innova a Valle Faul e l’aula magna dell’Unitus. Workshop e incontri. Dalle start up al turismo, passando per agroalimentare e lavoro digitale. 

“I sindacati però – dice Turchetti – non sono stati né coinvolti né invitati. Ed è grave che questo accada. Si tratta di una dimenticanza oppure di una volontà? La volontà di coinvolgere solo le imprese e lasciare fuori i rappresentanti dei lavoratori? Un fatto che andrebbe chiarito subito. I sindacati svolgono un ruolo fondamentale, non solo per quanto riguarda la tutela dei diritti dei lavoratori, ma anche per le politiche e la programmazione dello sviluppo dei territori. Non coinvolgerci significa lasciare fuori dalla discussione il mondo del lavoro. Uomini e donne che hanno pagato e pagano in prima persona la crisi, con conseguenze drammatiche su vita e famiglie”. 

“Il primario interesse della rete Tuscia lavoro – sta scritto nella brochure degli Stati generali – è quello di sviluppare costanti collaborazioni tra gli operatori dei servizi per il lavoro locale, con particolare riguardo ai rapporti tra i centri per l’impiego, le strutture pubbliche e private dei servizi per il lavoro e ritenendo tali relazioni utili a diffondere e facilitare l’incontro tra domanda e offerta e per imprimere un positivo impulso alla crescita delle opportunità di lavoro presenti sul territorio”.

“L’auspicio degli Stati generali – riporta infine la brochure dell’evento – è quello di contribuire ad un approccio produttivo alle dinamiche del lavoro e dell’occupabilità da parte degli enti a vario titolo coinvolti sensibilizzando il tessuto economico locale e fornendo risposte concrete alle esigenze che pervengono dal fronte domanda e offerta”.

“Tutto giusto – sottolinea Turchetti -. Ma la domanda resta. perché i sindacati sono stati esclusi?”.

Daniele Camilli


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9 maggio, 2019

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