Palermo – Studenti paragonano in un video Salvini a Mussolini, professoressa sospesa.
Una professoressa di un istituto scolastico di Palermo è stata sospesa per non aver vigilato sul lavoro di gruppo di alcuni suoi studenti. Sotto accusa una videoproiezione, realizzata da alcuni studenti di 14 anni in occasione della Giornata della memoria, nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
A riportare la notizia è Repubblica. La docente sarebbe stata sospesa per 15 giorni, con lo stipendio dimezzato, per non aver vigilato sull’esercitazione in classe. La sospensione sarebbe scattata al termine di un’ispezione innescata da un post sui social che è stato rinvenuto dagli uffici del ministero.
A Repubblica l’avvocato della donna ha cercato di spiegare la posizione della sua assistita. “Le si contesta il mancato controllo su alcuni accostamenti ritenuti offensivi e che rappresentano una visione distorta della storia e implicitamente la si accusa di aver indotto gli alunni ad agire in questo modo – ha detto-, ma l’insegnante non può sindacare la libertà di espressione degli alunni e la sua libertà di insegnamento è tutelata dalla costituzione, purché non oltrepassi il limite del buon costume e non minacci l’ordine pubblico”.
Questa mattina all’istituto è arrivata la Digos. I poliziotti starebbero verificando l’accaduto parlando con preside e professori.
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