Viterbo – “Turismo a Viterbo, quando arrivano le feste si danno numeri al lotto”. Passato anche il primo maggio, Giacomo Barelli (Viva Viterbo), di fronte alle dichiarazioni di autorevoli esponenti della maggioranza, sul notevole afflusso di visitatori, prova ad andare oltre, perché: “I turisti o ci sono o non ci sono.
O ci si basa su cifre reali, come quelle derivanti dall’imposta di soggiorno, altrimenti è tutto aleatorio”.
Passi avanti Viterbo ne ha compiuti. “Ma non da giganti, come il sindaco Arena – sottolinea Barelli – vuol dare a intendere. Quello che temo io è che purtroppo ci siamo fermati. Temi affrontati nella scorsa consigliatura non sembrano interessare più e non vedo prospettive nuove, se non riciclare qualche progetto, come quella della torre civica.
Insomma, quest’amministrazione non ha un’idea, se non fare proprie quelle altrui.
Il Natale 2012 in città chi se lo ricorda? È dal 2013 che siamo diventati punto di riferimento turistico, da lì si è cominciato a costruire. Oggi, invece, a parte iniziative ormai consolidate, come San Pellegrino, Caffeina, il village natalizio, non vedo altro”.
Durante l’amministrazione Michelini, invece: “Ricordo le tante mostre allestite, un’offerta culturale che ha messo al centro il comune. Poi il brand Unesco. Bagnoregio brama per ottenerlo, ma a Viterbo ce ne siamo scordati”.
Il rischio è che si faccia passi da gambero. Indietro. “Per mancanza d’idee e non certo di fondi – sottolinea Barelli – visto che l’amministrazione ha raddoppiato l’imposta di soggiorno. È il dibattito che non c’è più e stiamo perdendo terreno.
Ricordo la nostra partecipazione a Expo, un segno di grande vitalità. C’era una discussione continua, pure critiche ma almeno se ne parlava. Oggi non vedo più niente, tranne i 100mila euro per azioni di marketing. E vedremo come li useranno”.
Per il capoluogo, Barelli, da ex assessore al Turismo ha un’idea precisa: “Viterbo non deve essere in concorrenza con altre realtà, semmai punto di raccordo per tutti. Ho grande simpatia per il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti.
Ma è sbagliato comparare Viterbo con un paese di tremila abitanti e con un patrimonio unico al mondo. Lì è stato fatto un grande lavoro, ma non ci sono i problemi del capoluogo che aspira a trasformarsi in città turistica e riferimento per l’intera Tuscia”.
Eppure i turisti, pochi o tanti, a Viterbo arrivano. “Vengono in città, ma non trovano niente – conclude Barelli – non c’è prospettiva. Il museo civico è abbandonato. Al di là delle chiacchiere, secondo me non ci sono iniziative, a parte quelle ormai presenti da anni”.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY