Parigi – Un asteroide del diametro di 40 metri si sta dirigendo verso la Terra.
Si chiama Qv89 e, secondo gli esperti dell’Esa, l’agenzia spaziale europea, ha lo 0,014% di probabilità di colpire il nostro pianeta. Per questo motivo la sua traiettoria è tenuta costantemente sotto controllo.
Ma gli scienziati, spiega Tgcom 24, non vogliono creare allarmismi. La bassissima probabilità d’impatto fa presumere che l’asteroide, anche nel suo punto di massimo avvicinamento, resterà comunque diversi milioni di chilometri fuori dall’atmosfera terrestre.
L’Esa prevede che lo “sfioramento” avverrà il prossimo 9 settembre, quando Qv89 passerà a 7 milioni di chilometri dalla Terra. Una distanza circa diciotto volte superiore a quella che ci separa dalla Luna.
Si tratterà in ogni caso del passaggio più vicino mai registrato da quest’asteroide, che negli ultimi 60 anni aveva già incontrato per cinque volte l’orbita terrestre, rimanendo sempre a distanze più considerevoli.
Secondo le previsioni, un nuovo passaggio radente di Qv89, dopo quello di settembre, avverrà nel 2032.
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