Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Era il lontano 9 maggio 2014, quando l’assemblea dei sindaci Ato, diede il via libera a due importanti provvedimenti riguardanti la gestione del servizio idrico integrato: il processo di fusione per incorporazione del Siit in Talete e l’acquisizione da parte della stessa Talete dei beni strumentali della Robur.
Il primo punto, fu la fusione del Siit in Talete, avvenuta attraverso il conferimento alla Talete della porzione di società che ingloba tutti gli assets che consentono la corretta erogazione del flusso idrico nei comuni appartenenti all’Ato 1 Lazio-Nord Viterbo, sulla base dei valori di bilancio riferiti al giugno 2013.
Nel secondo invece vennero definiti i rapporti fra Talete e Robur con il conferimento delle strumentazioni di proprietà della partecipata del comune di Viterbo ormai in fase di scioglimento e liquidazione.
Proprio sul secondo punto, sembra ci siano degli aspetti molto singolari, a quanto pare a tutt’oggi (anno 2019) sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che non vi siano documenti scritti che dimostrino la reale cessione degli assets societari di Robur in Talete.
Forse sarebbe il caso di fare chiarezza e spero che il sindaco Arena e il presidente del cda Talete, possano smentire le notizie in mio possesso e mi auguro che tutte pratiche si siano svolte nei tempi e nei modi previsti.
Sarebbe assurdo che a distanza di anni, non vi siano documenti comprovanti la cessione degli assets societari di Robur: come avrebbe potuto Talete usufruire dei beni mobili e immobili di un’altra società senza gli adeguati passaggi previsti dalla normativa?
E se non ci fossero realmente questi documenti, significherebbe che nessun valore sia stato dato agli assets di Robur e che Talete usufruisca di tali beni gratuitamente?
Massimo Erbetti
Consigliere comunale M5s
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY