Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dieci giorni fa sono stato dimesso dal reparto Chirurgia oncologica dell’ospedale Belcolle di Viterbo, dopo un’operazione chirurgica urgente di amputazione addomino-perineale sec. Miles laparoscopica.
Tale intervento è stato effettuato dal dottore Pietro M. Amodio e dalla sua équipe medica, dei quali ho apprezzato non solo la professionalità e la cordialità, ma anche un innovativo protocollo di controllo del dolore che mi ha liberato dalla sofferenza post-operatoria. In corsia ho trovato competenza e gentilezza in tutti gli operatori sanitari, a cominciare dalla caposala.
C’è stata, inoltre, una pregevole sinergia con il reparto, che mi segue da anni, di radioterapia oncologica: il dottor Maurizio Carcaterra, infatti, si è immediatamente attivato per gli esami di stadiazione, così da arrivare in tempi rapidissimi alla pre-ospedalizzazione.
Attualmente sono affidato alle cure del personale dell’ambulatorio chirurgico e di quello per stomizzati, dove riscontro professionalità e desiderio di guidarmi verso una serena convalescenza.
Ho sentito il dovere di evidenziare e gratificare queste eccellenze del nostro ospedale e tutti coloro che lavorano con competenza e dedizione. Anch’essi sono penalizzati dal sovraffollamento e da una insostenibile carenza di parcheggio.
Spero nel rapido completamento della struttura in modo i viterbesi abbiano un nosocomio più confortevole, che invogli i bravi a rimanere.
Giampietro Santibacci
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