Tarquinia – “Emozionante suonare nella mia città”. Era dal 2012 che il pianista e compositore Leandro Piccioni non suonava a Tarquinia. L’occasione, il 27 giugno, il concerto al teatro San Marco con il quartetto Pessoa, per “Il filo nascosto”, la rassegna culturale promossa dalla Rete di imprese VisiTarquinia, in collaborazione con l’associazione Tarquinia film office Aps e Cna di Viterbo e Civitavecchia, con il sostegno della Regione Lazio e delle Strade del commercio del Lazio, il patrocinio del Comune e di Roma Lazio film commission.
Lo spettacolo non poteva che essere tutto esaurito, tanto che al pomeriggio la prova generale è stata aperta al pubblico. “A Tarquinia mancava un teatro – afferma Piccioni –. Sapere che è stato inaugurato, che comincia a funzionare e che poi, con le dovute accortezze tecniche, si potrà fare bene musica è una bella sensazione”.
Racconta la collaborazione con il quartetto Pessoa: “Quando mi serviva un gruppo di archi in studio per registrare colonne sonore o dischi, mi rivolgevo a loro. Il tutto è iniziato nel 2003. Il nostro primo concerto pubblico è stato invece proprio a Tarquinia, nel 2006, nella chiesa di Santa Maria in Castello, per l’Etruria Musica Festival. Da quella volta, ogni tanto, siamo saliti sul palco insieme in varie città italiane”.
Sul repertorio, spiega che non è da concerto classico. “È un repertorio di cui curo gli arrangiamenti – aggiunge il maestro -. Le cose che suoniamo noi le facciamo “solo” per noi. Abbiamo una sorta di esclusiva, “approfittando” che sono pianista e compositore”.
Il concerto è stato un viaggio emozionante nelle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Da quelle di Nino Rota a quelle di John Williams, fino alle musiche di Ennio Morricone, il maestro con cui Piccioni collabora da molti anni come pianista. Nel programma anche la composizione originale di Piccioni per la pellicola “Assunta Spina”.
Daniele Aiello Belardinelli
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