Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Se ne è parlato ieri al convegno organizzato dall'ordine

“L’avvocato è presidio irrinunciabile dei diritti dei più deboli”

Condividi la notizia:

Viterbo - Il convegno dell'Ordine degli avvocati

Viterbo – Il convegno dell’Ordine degli avvocati

Viterbo - Il convegno dell'Ordine degli avvocati

Viterbo – Il convegno dell’Ordine degli avvocati

Viterbo - Il convegno dell'Ordine degli avvocati

Viterbo – Il convegno dell’Ordine degli avvocati

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’avvocato nella Costituzione per la democrazia”, questo il titolo del Convegno, organizzato dal consiglio dell’Ordine di Viterbo che si è tenuto ieri presso la Sala dell’Università degli Studi a Santa Maria in Gradi.

L’incontro, introdotto dal presidente del consiglio dell’ordine Marco Prosperoni, moderato dalla consigliera Federica Gigli, dopo i saluti del rettore portati dalla prorettrice Anna Maria Fausto, della presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli e dal rappresentante dell’Ocf Luigi Sini, ha visto come relatori i massimi rappresentanti a livello nazionale dell’avvocatura e della magistratura, quali il presidente del consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin e del primo presidente emerito della Corte di Cassazione Giovanni Canzio.

Entrambi, hanno ribadito il ruolo dell’avvocato quale presidio irrinunciabile dei diritti dei più deboli e la necessità del suo riconoscimento a livello costituzionale. Il riferimento è al disegno di legge volto ad introdurre, all’art. 111, quello sul giusto processo, la figura e il ruolo dell’avvocato.

“Una occasione imperdibile per riflettere sul nostro ruolo, sulla sua valenza sociale, sul fatto che l’attività difensiva è ontologicamente finalizzata alla attuazione dei diritti dell’uomo come cittadino e che non nella difesa di una categoria ma, piuttosto, proprio nel suo essere uno strumento di libertà a servizio della democrazia sta la ragione della imprescindibile necessità del suo riconoscimento costituzionale dell’attività difensiva a livello costituzionale” ha ricordato il presidente dell’ordine Prosperoni ad una sala gremita di avvocati.

Alcuni di essi negli ultimi tempi sono stati fatti oggetto di minacce ed offese sui social in ragione del solo fatto di difendere soggetti accusati di reati “infami”.

“Occorre tenere distinta l’attività di chi difende da quella posta in essere dall’imputato, perdere il senso di tale distinzione è pericoloso per la democrazia”, ha appassionatamente precisato il presidente Mascherin. L’argomento è quanto mai attuale.

Ordine delgli avvocati di Viterbo


Condividi la notizia:
28 giugno, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/