Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - La guardia costiera ha sequestrato 68 chili di carne, pesce e pasta - Multa di 5mila e 500 euro

Polignano a Mare, carne scaduta in un ristorante a cinque stelle

Condividi la notizia:

Polignano a Mare - Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

Polignano a Mare – Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

Polignano a Mare - Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

Polignano a Mare – Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

Polignano a Mare - Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

Polignano a Mare – Gli alimenti sequestrati dalla Guardia Costiera

 

Polignano a Mare – Multa di 5mila 500 euro e sequestro di pesce, carne e crostacei per un hotel ristorante di Polignano a Mare, famoso in tutto il mondo per la vista a picco sul mare pugliese.

La guardia costiera di Bari ha sequestrato al ristorante più costoso e rinomato della cittadina 68 chili tra pesce, carne e pasta congelati e 8 chili di wagyu (controfiletto di bovino giapponese).

Il sequestro, come si legge nel comunicato della guardia costiera, è scattato per pesce, carne e pasta “privi della necessaria documentazione che ne attestasse la rintracciabilità”. La carne giapponese, invece, “aveva il termine per la somministrazione scaduto nel mese di maggio”.

Immediate le scuse dell’executive chef e del vicedirettore, che si assumono ogni responsabilità dell’accaduto. Ci tengono a spiegare in dettaglio lo stato degli alimenti per rassicurare i clienti e scusarsi con loro. “La carne rinvenuta in una cella frigo (-18 gradi) era stata regolarmente sottoposta ad abbattimento prima della data di scadenza – affermano executive chef e vicedirettore -. E comunque si trattava di tipologia di carne non più presente nei nuovi menu estivi 2019 e quindi non destinata ai clienti. Nel caso del pesce, invece, i prodotti controllati dalla guardia costiera erano in una cella frigo (-18 gradi) diversa da quella in cui erano depositati gli altri prodotti ittici con etichetta di tracciabilità ma tutti facevano parte dello stesso lotto di produzione”.

Amministratore e proprietario della società sarebbero stati all’oscuro di tutto perché la gestione degli alimenti sarebbe assegnata allo chef e al vicedirettore.

Il controllo della guardia costiera ha riguardato anche un altro famoso ristorante di Polignano a Mare. 1500 euro di multa per 95 chili di pesce congelato di provenienza sconosciuta trovati in un deposito sotterraneo.


Condividi la notizia:
25 giugno, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/