Soriano nel Cimino – Serie A e Seconda categoria sono distanti sette campionati ma per un pomeriggio Soriano nel Cimino è riuscita ad avvicinarle.
La cittadina della Tuscia come di consueto ha ospitato il premio Calabrese che quest’anno ha avuto una rilevanza ancor più speciale, visto che la squadra di paese è fresca di un “double” che non sarà altisonante come quello della Juventus (Supercoppa e campionato) ma per i ragazzi di Giorgio Alessandrini ha avuto sicuramente la stessa valenza.
Dopo la vittoria in coppa Lazio il club del presidente Moreno Porta ha conquistato anche il campionato, battendo il Tarquinia nello spareggio che il campionato riserva alle squadre arrivate prime a pari merito e che nella Seconda categoria viterbese non si verificava dal 1988.
Una piccola pagina di storia raccontata a margine di quelle più celebri che vengono celebrate durante l’evento dedicato a Pietro Calabrese, giornalista morto nel 2010 e che di storie ne ha viste tante, nel corso di una carriera che nonostante la prematura scomparsa lo ha visto alla direzione di quotidiani e riviste come Il Messaggero, La Gazzetta dello sport e Panorama.
Amante dello sport e del territorio sorianese incastonato nella Tuscia, Calabrese viene ricordato a primavera inoltrata con la consegna della castagna d’oro ai personaggi del mondo del calcio, alle firme di punta del giornalismo sportivo e alle persone legate per passione o per lavoro al mondo dello sport.
“Il nome di Calabrese onora gli sportivi premiati – ha spiegato il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci – ed è ormai un appuntamento fisso per le grandi firme del giornalismo sportivo. Grazie alla famiglia di Pietro e soprattutto alla figlia Costanza”.
Il protagonista principale di questa ottava edizione presentata da Giuseppe Di Piazza (Corriere della sera) e Vera Spadini (Sky sport) è stato Roberto De Zerbi, giovane allenatore reduce dall’11esimo posto sulla panchina del Sassuolo e in rampa di lancio verso una squadra più altolocata.
“Sul discorso Roma c’è poco o nulla – ha spiegato il tecnico -. Qualcosina c’è stata ma ad oggi è poco per fare previsioni. A chi mi ispiro? Il più forte per la mia filosofia è Guardiola. Il calciatore che vorrei nella mia squadra? A centrocampo tra i migliori c’è Verratti”.
Oltre al tecnico, la sfilata dei premiati ha visto salire sul palco dell’hotel La Bastia il vicepresidente della Sampdoria Antonio Romei e gli ex calciatori Sergio Brio e Giuliano Giannichedda, oggi alla guida dell’Aprilia Racing ma reduce da un piccolo record negativo sulla panchina della Viterbese, su cui è durato appena dieci giorni compresi quelli dell’annuncio e dell’esonero.
Premiati inoltre il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli, il vicedirettore dell’Espresso Lirio Abbate, lo scrittore ed editorialista del Corriere della sera Beppe Severgnini, il direttore di Radio Capital Massimo Giannini, il responsabile della cronaca romana del Messaggero Ernesto Menicucci, gli inviati del Corriere dello sport Fabrizio Patania e della Gazzetta dello sport Valerio Piccioni e la conduttrice della Domenica sportiva Giorgia Cardinaletti.
Castagna d’oro, infine, anche all’ex pluricampionessa del lancio del martello Silvia Salis, a Fabrizio Marchetti dell’ufficio stampa del Coni e al giornalista Ercole Fragasso per il suo impegno nel sociale, oltre che a quattro studenti universitari di Roma con la passione per il calcio.
Samuele Sansonetti
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