Roma – “La procedura di infrazione avviata dall’Ue contro l’Italia è colpa del debito prodotto dal Pd nel 2017 e 2018” e in ogni caso “quota 100 e pensioni non si toccano”. Questo il riassunto della risposta del vicepremier Luigi Di Maio a una possibile procedura di infrazione avviata da Bruxelles nei confronti dell’Italia. La risposta è affidata a un post su Facebook.
“Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? – si legge nel post –. Riguarda il debito prodotto dal partito democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione”.
Poi aggiunge: “Non è concepibile che un paese con 6 milioni di disoccupati reali e migliaia di aziende che producono sotto il loro potenziale venga messo in croce perché vuole investire sulla crescita, il lavoro e la riduzione delle tasse”.
Infine la richiesta di atti concreti da Bruxelles e il chiarimento su quota 100 e pensioni. “Lasciatemi dire che come sento parlare di doveri, mi piacerebbe sentir parlare anche di diritti. Diritti degli italiani e delle loro famiglie – si legge ne post –. Non chiedo tanto: diritti. Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Quindi rimbocchiamoci le maniche tutti. E con ‘tutti’, intendo anche Bruxelles. Per ultimo due cose: Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano”.
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