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Montefiascone – I 49 civili deceduti durante la seconda guerra mondiale – A distanza di 75 anni non c’è una targa, un monumento o una via che li ricordi

Quei morti dimenticati dalla storia…

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Il molino Carelli distrutto dai bombardamenti

Il molino Carelli distrutto dai bombardamenti

 

Montefiascone - La chiesa del Riposo bombardata

Montefiascone – La chiesa del Riposo bombardata

Montefiascone – Quei morti dimenticati dalla storia… Montefiascone, come tutti i paesi d’Italia e di gran parte d’Europa e del mondo, pagò un pesante contributo di sangue durante la seconda guerra mondiale. Oltre ai soldati inviati al fronte morirono tra il 1943 e il 1944 in città quarantanove civili.

Questi ultimi sono però dei morti “dimenticati dalla storia”. Infatti per loro non c’è una targa, una strada, un monumento che li ricordi. Hanno sofferto e sono morti per eventi legati alla guerra: dai bombardamenti ai mitragliamenti aerei, dallo scoppio di ordigni alle azioni di polizia tedesca, dai cannoneggiamenti alle azioni delle truppe alleate.

Erano madri, padri, ragazzi e ragazze ma anche bambini, bambine e anziani che morirono dall’ottobre 1943 al giugno 1944. In tutto quarantanove persone, trentacinque uomini e quattordici donne, dai 22 mesi agli 89 anni.

I bombardamenti americani furono la maggiore causa di morte.

Infatti ventisei persone morirono sotto le bombe durante le varie incursioni aeree. Le azioni di guerra provocarono sette morti, i mitragliamenti aerei sei, a cui si aggiungono le persone uccise dalle truppe di liberazione (tre), dalle azioni di polizia tedesca (due), dal cannoneggiamento alleato (uno). Infine quattro persone rimasero uccise dall’esplosione di granate.

Tra gli uccisi dai tedeschi a Montefiascone ci sono Salvatore Paoletti (partigiano) e Luigi Morucci.

C’è da ricordare inoltre che tre uomini residenti a Montefiascone morirono nei bombardamenti a Viterbo del 29 luglio 1943 e del 24 maggio 1944. Inoltre vennero uccisi dai tedeschi i partigiani montefasconesi Felice Dominici a Viterbo il 20 maggio 1944 e Delio Ricci a Manciano lo stesso giorno.

Da sottolineare che soltanto il partigiano Delio Ricci, medaglia d’oro al valor civile, ha una via intitola alla sua memoria la cui cerimonia è avvenuta nel 2012.

A settantacinque anni dai quei tragici momenti, che videro Montefiascone una città al fronte, sarebbe oramai doveroso rendere memoria a tutti quei civili montefiasconesi che morirono durante la seconda guerra mondiale nella cittadina.

Michele Mari


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2 giugno, 2019

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