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Maxisqualifica a Luciano Camilli - Gli atti passano alla procura federale per accertamenti sulla dinamica dei fatti - Cessione del club in stand by: Piero Camilli ci ripensa?

Ricorso della Viterbese, la corte sportiva prende tempo per vederci più chiaro

di Samuele Sansonetti
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Sport - Calcio - Viterbese - Piero Camilli coi figli Vincenzo e Luciano

Sport – Calcio – Viterbese – Piero Camilli coi figli Vincenzo e Luciano

Sport - Calcio - Viterbese - La curva gialloblù

Sport – Calcio – Viterbese – La curva gialloblù

Viterbo – Il caso è spinoso e si era capito già dal postpartita.

Il ricorso della Viterbese sulla maxi squalifica di Luciano Camilli per il momento non ha avuto gli effetti sperati, ma il comunicato della corte sportiva d’appello diffuso ieri dalla Figc fa ben sperare il club.

I fatti risalgono al 22 maggio, quando al Rocchi di Viterbo si è giocata la partita di ritorno della prima fase nazionale dei playoff per la serie B tra Viterbese e Arezzo. Prima del match Giorgio La Cava avrebbe subito una presunta aggressione da parte di Luciano Camilli, dopo una serie di provocazioni ai tifosi di casa da parte del presidente amaranto.

Da qui la decisione lampo del giudice sportivo Cosimo Taiuti, che il giorno successivo ha sanzionato il vicepresidente gialloblù con 30mila euro di multa e un’inibizione di cinque anni. Un’eternità.

Il ricorso dei laziali non ha tardato ad arrivare e ieri la corte sportiva d’appello, al termine della riunione tra Stefano PalazziLorenzo Attolico, Paolo Tartaglia, Carlo Bravi e Antonio Metitieri, ha deciso di prendere tempo per vederci più chiaro sulla dinamica dei fatti.

La corte sportiva d’appello – si legge nel comunicato – trasmette gli atti alla procura federale al fine di accertare nel modo più puntuale possibile la dinamica dei fatti in contestazione, l’identificazione di Luciano Camilli quale autore delle condotte sanzionate e le conseguenze subite da Giorgio La Cava a seguito dei fatti verificatisi“.

Una parziale vittoria per la Viterbese. Che in questa maniera è riuscita a ottenere ulteriori indagini sull’accaduto prima della decisione definitiva, posticipata a data da destinarsi.

Nel frattempo, a dieci giorni esatti dal 24 giugno, la possibile cessione del club all’imprenditore abruzzese ha subito una frenata e rimane in stand by. Se sia un segnale di ripensamento da parte di Piero Camilli non è ancora chiaro e saranno i prossimi giorni a stabilirlo, anche se i documenti per l’iscrizione già pronti lasciano aperte tutte le porte di un futuro che entro poco sarà finalmente più chiaro.

Questa sera, infine, alle 19 i tifosi si riuniranno allo stadio per fare il punto della situazione.

Samuele Sansonetti


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14 giugno, 2019

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