Lampedusa – “Temevo suicidi tra i migranti, un errore lo scontro con la nave della Finanza”.
Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3, ai domiciliari dopo lo sbarco a Lampedusa, parla al Corriere della Sera. Seppure non direttamente.
In questo momento non può rilasciare dichiarazioni, ma al quotidiano milanese lo fa tramite i suoi avvocati. Racconta perché ha deciso di forzare, dirigendosi verso il porto e non rispettando l’alt imposto: “Temevo che qualche migrante potesse suicidarsi: a bordo alcuni avevano dato inizio ad atti di autolesionismo, avevo paura che qualcuno si sarebbe gettato in mare”.
Sullo speronamento della motovedetta della Finanza: “Un errore, ho sbagliato la manovra. Non intendevo mettere nessuno in pericolo, ho già chiesto scusa e lo rifaccio”.
Adesso è ai domiciliari. “Lo sapevo che avrei rischiato la libertà, più volte ho chiamato il porto ma nessuno parlava inglese. Io comunque ho comunicato che stavamo arrivando”.
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