Napoli – Via ai saldi estivi.
Oggi in Campania. Lunedì in Sicilia. Martedì in Basilicata. Sabato 6 nel resto d’Italia.
La corsa agli acquisti con sconti pazzi inizia in queste ore. L’ufficio studi di Confcommercio stima che ogni famiglia spenderà circa 230 euro – 100 pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Meno ottimista Federconsumatori: il suo osservatorio parla di un andamento vendite timido, con un giro d’affari di 1,28 miliardi al massimo.
Sono saldi in cui i negozianti sperano, quest’anno più che mai: con il maggio e, in generale, con la primavera funestati dal maltempo, le rese sono state pessime. “Vendite letteralmente saltate – dice il presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio Renato Borghi – sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi valgono circa il 12 per cento dei fatturati dei negozi di moda. L’auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”.
Confcommercio ricorda: attenzione alla frenesia da acquisti, perché se poi ci si ripensa, la possibilità di cambiare il capo dopo è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Allora scatta l’obbligo della sostituzione e, ove impossibile, la riduzione o la restituzione dei soldi. Il cliente, però, deve denunciare il vizio entro due mesi.
I commercianti devono indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
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