Viterbo – A piccoli passi prende forma la Viterbese che verrà.
Dalle parti di via della Palazzina si prosegue secondo le direttive di Piero Camilli: il numero uno gialloblù ha iscritto la squadra ma al momento non è intenzionato a tornare sui suoi passi, e in attesa di un’eventuale cessione Tonino Ranucci ha preso le redini del club.
Il neoamministratore è al lavoro già da ieri e come primo compito ha avuto quello di convocare i giocatori sotto contratto per il raduno estivo, che stando a quanto dichiarato dal presidente anziché svolgersi a Chianciano Terme andrà in scena a Viterbo (o più verosimilmente nella Tuscia). Una chiamata formale come avviene in tutti gli altri contesti calcistici nazionali, dunque. Con data e ora del ritrovo che salvo sorprese sarà al Rocchi.
La maggior parte della rosa in questo momento è in vacanza ma al loro ritorno i calciatori potrebbero chiedere garanzie sul futuro tramite i loro agenti, alcuni dei quali già allertati per via della situazione d’incertezza che gravita attorno alla squadra. Gli stipendi, ovviamente, sono garantiti ma bisognerà capire in quanti decideranno di rimanere e quanti chiederanno il trasferimento (al netto della volontà societaria di liberarli).
Nessuna novità invece sul fronte allenatore. Al momento Giovanni Lopez e Antonio Calabro sono sotto contratto e salvo nuovi accordi ci rimarranno fino a giugno 2020. Entrambi, però, si stanno guardando intorno visto che fino a questo momento da Viterbo non sono arrivati segnali d’avvicinamento. Tra i vari contatti registrati tra Roma e Melendugno il più concreto sembra quello tra Calabro e l’Imolese, alla ricerca di un nuovo tecnico dopo l’addio di Alessio Dionisi passato al Venezia. Non è da escludere nemmeno la pista che porta ad Alessandro Boccolini, attuale tecnico della formazione Berretti.
Si procede a piccoli passi, come detto. Mentre Diego Foresti è ancora al suo posto e nelle prossime settimane potrebbe iniziare a lavorare sul ritiro nonostante le sirene d’addio rimangano sempre concrete: al direttore generale le proposte non mancano e il Como è sempre alla finestra per un ruolo dirigenziale all’interno della società.
Sul fronte della cessione si registra infine una fase interlocutoria con alcuni nuovi possibili acquirenti della Viterbese. Dalla pancia del Rocchi e da palazzo dei Priori si parla di almeno un paio di possibilità differenti ma al momento non trapela nessun nome ufficiale.
Samuele Sansonetti
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