Roma – “Aiuto, mi stanno ammazzando”. Le ultime parole del vice brigadiere Mario Cerciello Rega sono una disperata richiesta d’aiuto. Il carabiniere è morto, colpito 11 volte dal 19enne americano, mentre era in corso un’operazione in borghese al quartiere Prati a Roma.
Momenti concitati. Come riporta il Messaggero nelle pagine nazionali, prima di cadere a terra, avrebbe cercato d’attirare l’attenzione. Non sarebbe riuscito a reagire. Perché il primo colpo gli è stato fatale. Lo ha raggiunto al cuore. Mentre il suo collega era alle prese con l’altro ragazzo.
Oggi a Somma Vesuviana, i funerali nella stessa chiesa dove un mese e mezzo fa si era sposato.
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