Viterbo – Siamo sempre di meno. Secondo i dati Istat, continua il trend negativo del bilancio demografico in provincia di Viterbo.
Nel censimento aggiornato al 31 dicembre 2018 gli abitanti della Tuscia sono scesi a poco più di 317mila, 1175 in meno di un anno prima. In termini percentuali, il calo è dello 0,3%.
Non è sufficiente il saldo migratorio in attivo di 560 unità, perché il saldo naturale di -1735 continua a trascinare verso il basso la popolazione complessiva della provincia, come ormai accade ininterrottamente da cinque anni.
Dal 2014, cioè dal momento in cui è cominciato il calo demografico, la Tuscia ha perso 5165 abitanti, un numero pari quasi a un intero paese grande come Vitorchiano, che ne registra 5244. E le previsioni non fanno presagire inversioni di tendenza.
Tornando ai numeri del 2018, le famiglie censite sono state oltre 142mila, con una media di 2,2 componenti ciascuna. 183 le convivenze registrate. I paesi con le famiglie più numerose della provincia sono Corchiano e Castel Sant’Elia, che in media contano 2,5 membri per ogni nucleo. I numeri più bassi a Capodimonte e Proceno, con 1,9.
Per quanto riguarda gli stranieri residenti, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 sono aumentati di 722 unità, arrivando a 31876. La parte del leone la fanno ancora i romeni, che sono oltre 14mila, cioè il 44,5% del totale. Seguono, a grande distanza, albanesi e marocchini. Ma le provenienze sono le più svariate e arrivano a comprendere ben 150 Paesi diversi, compresi 13 apolidi.
Alessandro Castellani
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