Roma – Lite in Senato tra alcuni parlamentari del Pd e la presidente di palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il tema del contendere è la vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega, svelati dal sito Buzzfeed e anticipati da un’inchiesta dell’Espresso, secondo cui alcuni esponenti del Carroccio avrebbero incontrato emissari del Cremlino a Milano per trattare un finanziamento del governo di Mosca in vista delle elezioni europee.
“Se Salvini non ha niente da nascondere, venga in aula a riferire” afferma il capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci. Ma la presidente Casellati respinge le richieste d’interrogazione presentate dall’altro dem Dario Parrini, spiegando che “quest’aula non può essere il luogo di dibattito su pettegolezzi giornalistici”.
La frase della presidente scatena le vibranti proteste dell’opposizione. “La gestione Casellati è di parte – commenta Marcucci -. Il Paese e la parte politica che rappresento hanno il diritto di sapere dal ministro dell’Interno dei suoi presunti rapporti con la Russia. Impedirlo è un comportamento al limite, anzi oltre la decenza”.
Duro attacco anche della vicesegretaria Pd, Paola De Micheli “Salvini – dice – non può permettersi questa pesante ombra che ne mina la credibilità. L’Italia deve sapere se la Lega, il partito che di fatto guida questo governo, sia al soldo della Russia. Il governo italiano è autonomo o vassallo di una potenza estera?”.
Come riporta Repubblica, la procura di Milano indaga da febbraio, dopo un’inchiesta dell’Espresso.
Da registrare, la presa di posizione di Salvini, pronto a querelare: “Mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”.
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