Viterbo – Un pulmino per permettere a due bambini disabili e alla loro famiglia di affrontare la vita quotidiana. Andare a scuola, fare terapia, spostarsi per frequentare amici e altre persone. Una famiglia di quattro persone che abita a Vetralla. Emil e Maria Tincu. I bambini hanno invece 10 anni e sono costretti a vivere su una sedia a rotelle.
Un sogno reso finalmente concreto e non più soltanto possibile grazie a una donazione di 11 mila euro da parte della fondazione Carivit di Viterbo e al ruolo avuto dal prefetto Giovanni Bruno.
Protagonisti, la parrocchia di Santa Maria del soccorso di don Paolo Chico a Cura di Vetralla, un gruppo di mamme, il prefetto e il presidente della fondazione Carivit Marco Lazzari.
Questa mattina la presentazione dell’iniziativa al palazzo del governo in piazza del plebiscito a Viterbo.
La parrocchia e il gruppo di mamme hanno lanciato l’iniziativa, raccogliendo i primi importanti fondi. Il prefetto, durante una cena di beneficienza, l’ha subito raccolta e portata sul tavolo della fondazione che ha poi fatto la donazione. In sala Coronas anche Domenico Arruzzolo dell’associazione Viterbo con amore che ha contribuito alla raccolta dei finanziamenti per l’acquisto del pulmino.
“La raccolta – ha detto Maria Pietracci, una delle mamme che ha preso parte all’iniziativa – ha preso piede un anno fa da Caprarola per poi estendersi in tutta la provincia. Siamo partiti da un salvadanaio e abbiamo portato a casa 6 mila euro. Poi il prefetto e la fondazione Carivit ci hanno dato una mano enorme. Il pulmino, che verrà acquistato dalla parrocchia di Santa Maria del Soccorso e dato alla famiglia Tincu, costa 17 mila euro. Un obiettivo raggiunto”.
“Grazie alla prefettura, grazie alla fondazione e alle mamme che ci hanno aiutato – ha commentato la famiglia Tincu -. In questo modo potrei sicuramente avere una vita migliore. Senza questo pulmino tutto è più difficile. Per serve un mezzo adeguato e attrezzato per poter fare cose che per tutti gli altri, per chi non vive nelle nostre stesse condizioni, sono cose normali, facili da fare”.
“Le parrocchie sono sempre in prima line per contrastare i disagi che vivono le persone – ha sottolineato don Paolo -. Per noi, farci carico dei bisogni delle persone è un istituzione divina e un dovere umano”.
Don Paolo Chico è un giovane sacerdote originario di Latera. Da anni lavora sul territorio a sostegno di persone e famiglie bisognose.
“Siamo orgogliosi di questo intervento – hanno concluso il prefetto Giovanni Bruno e il presidente della fondazione Carivit Marco Lazzari -. Felici di poterci mettere a disposizione della comunità e al servizio di chi ha necessità e bisogni così importanti”.
Daniele Camilli
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