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Tarquinia - Il sindaco Alessandro Giulivi durante la presentazione della mostra mostra “Etruschi maestri artigiani”

“Gli etruschi fanno parte del nostro futuro, se non lo capiamo abbiamo perso questa battaglia”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Alessandro Giulivi

Alessandro Giulivi

Alessandro Pascucci, sindaco di Cerveteri

Alessandro Pascucci, sindaco di Cerveteri

Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio

Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio

Tarquinia - La presentazione della mostra "Etruschi maestri artigiani”

Tarquinia – La presentazione della mostra “Etruschi maestri artigiani”

Tarquinia – Arriva “Etruschi maestri artigiani”.

E’ la mostra ideata dal Polo museale del Lazio per celebrare i 15 anni del riconoscimento Unesco delle necropoli di Tarquinia e Cerveteri.

L’esposizione coinvolgerà fino al 31 ottobre il Museo archeologico nazionale, la necropoli dei Monterozzi, il Museo nazionale archeologico cerite e la necropoli della Banditaccia.

Questa mattina, al palazzo Vitelleschi di Tarquinia, la presentazione dell’iniziativa che rientra nel più ampio progetto ArtCity estate 2019.

Al tavolo la direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, i sindaci di Tarquinia e Cerveteri Alessandro Giulivi e Alessio Pascucci, i curatori della mostra Andrea Cardarelli e Alessandro Naso.

“Il polo Museale del Lazio gestisce dal 2018 direttamente le necropoli e i musei – ha affermato Gabrielli –. Questa riconquistata unità è forse il modo migliore per celebrare i 15 anni d’iscrizione all’interno del patrimonio Unesco. Abbiamo pensato di operare su più livelli. Da un lato abbiamo realizzato la rassegna ‘Immaginario etrusco’ e dall’altro abbiamo organizzato questa mostra. Mostra immaginata per prendere per mano il visitatore, conducendolo a vedere i quattro siti con occhi nuovi”.

Sottolinea il clima di grande collaborazione.

“Per definire questa operazione uso la parola armonia – ha continuato Gabrielli -. Armonia nel Polo museale, tra le varie discipline e con le istituzioni. Mi fa piacere essere al fianco dei sindaci di Cerveteri e Tarquinia, perché senza la sinergia con le amministrazioni locali, questa iniziativa non avrebbe avuto senso. Noi come istituti dello Stato lavoriamo per il territorio, se non ci mettiamo in ascolto con le comunità locali falliamo il nostro obiettivo”.

La direttrice Gabrielli ha anche annunciato per settembre l’attivazione del nuovo piano di comunicazione museale per le necropoli.

A prendere poi la parola il sindaco di Cerveteri Pascucci.

“Cerveteri e Tarquinia sono insieme perché hanno ottenuto il riconoscimento Unesco  – ha spiegato Pascucci – e perché, per promuovere il patrimonio, non ha più senso parlare di campanilismo. Con il sindaco Giulivi sono certo che sapremo costruire un percorso condiviso. Valorizzare un sito non significa nasconderlo. Va protetto ma reso disponibile. In Italia spesso si tende a parlare di iniziative culturali in termini economici. Questo è Importante ma dobbiamo avere il coraggio di dire che la cultura non ha un solo valore economico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Tarquinia Giulivi: “Credo che oggi sia una giornata importante come quella di 15 anni fa. Riprendiamo in mano una situazione un po’ abbandonata, con persone e amministrazioni che ci credono. I campanilismi vanno evitati e va costruito un territorio. Gli etruschi fanno parte della nostra storia e soprattutto del nostro futuro. Se non lo capiamo, abbiamo perso questa battaglia”.

La mostra pone l’attenzione sull’eccezionale rilevanza dell’artigianato etrusco e sulla straordinaria perizia raggiunta dagli artigiani di Tarquinia e Cerveteri. Veri e propri maestri tanto che le produzioni realizzate nelle due città possono essere considerate esemplificative per quelle di tutta l’Etruria.

“Abbiamo identificato una tematica che è quella della capacità artigianale intesa nel senso più forte del termine – ha dichiarato Cardarelli –, che pone l’attenzione sulla metallurgia per Tarquinia e sulla produzione tessile per Cerveteri”.

“Abbiamo cercato di dare un’idea della grande varietà della produzione etrusca nelle due città – ha spiegato Naso -. A Tarquinia sono state fatte scoperte che hanno fatto la storia dell’etruscologia. Dobbiamo pensare agli etruschi non solo come imitatori ma anche come artigiani eccezionali”.

A concludere la direttrice del sito Unesco di Cerveteri e Tarquinia Daniela De Angelis, che ha sottolineato come “nell’immaginario collettivo le due città sono il volto degli etruschi, i cui siti sono il cuore dell’Etruria”.

Daniele Aiello Belardinelli


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25 luglio, 2019

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