Viterbo – (g.f.) – Il gran caldo fa sentire i suoi effetti anche nella Tuscia. Con l’aumento delle temperature, aumentano pure i malori.
Nulla di particolarmente serio, ma al pronto soccorso di Belcolle gli operatori hanno registrato un incremento degli accessi dal 15 al 20% in questi ultimi giorni.
Malesseri collegati all’afa asfissiante. Anziani e bambini i più colpiti, ma non sono stati risparmiati nemmeno sportivi improvvisati, che magari decidono per la classica corsetta proprio quando il sole batte a picco.
“C’è stato un incremento – spiega Daniele Angelini, direttore del pronto soccorso di Belcolle – tra il 15 e il 20% degli accessi. Sono soprattutto persone anziane. Da stamani ne sono arrivate almeno una decina”. Attorno alle 13 di martedì, un numero non indifferente.
“I malori si verificano soprattutto perché non bevono acqua. Con il passare degli anni, gli anziani perdono il senso della sete.
Ho avuto modo di parlare con colleghi di Roma, anche loro hanno registrato lo stesso incremento, interessate le stesse fasce d’età”.
A soffrire per il caldo torrido non sono solo gli ultrasessantenni. “Anche i bambini – dice ancora Angelini – hanno una ridotta riserva funzionale se non bevono”.
Alle due categorie canoniche maggiormente a rischio se ne aggiunge un’altra. Occasionale. “Nel fine settimana – ricorda Angelini – sono arrivati al pronto soccorso sportivi che magari si sono messi in bicicletta nelle ore più calde della giornata. Accusavano il classico colpo di calore”.
Casi gravi fino a ieri non sono stati segnalati. “Niente di drammatico, tutte situazioni che si sono risolte con idratazione e tenendoli sotto osservazione”.
Per evitare problemi, le raccomandazioni sono le solite, note, non sempre seguite. “Bere molto, evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, facendo attenzione, le persone più anziane, anche al dosaggio dei farmaci per la pressione, che con il caldo scende”.
La diminuzione dei valori è uno dei sintomi riscontrati. “Sono arrivate persone al pronto soccorso anche con 90 di massima e 40 di minima. Con una flebo da 500 cc si riprendono subito”.
I primi sintomi del colpo di calore sono sete, stanchezza: “Ma anche secchezza delle fauci – continua Angelini – e un senso di stanchezza insieme a dolori muscolari.
Mentre i bambini di solito hanno gli occhi affossati, aumentano le occhiaie. Le mamme si accorgono che qualcosa non va proprio da questo dettaglio”.
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