Nola – (s. c.) – “Intensificare gli scambi culturali tra le città della Rete delle grandi macchine a spalla italiane per valorizzare, in Italia e nel mondo, le feste delle comunità coinvolte, sostenuti dal riconoscimento Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità”. Questo è quanto ha affermato Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio facchini di Santa Rosa, nonché vicepresidente della Gramas (Rete delle grandi macchina a spalla patrimonio Unesco) in merito alla significativa partecipazione dei facchini di Santa Rosa alla festa dei Gigli di Nola di domenica scorsa.
Una giornata memorabile che ha visto, per la prima volta, una presenza significativa dei facchini viterbesi sotto i Gigli di Nola.
Lo scorso anno, soltanto i facchini Giovanni Aluisi e Francesco Favetta, in visita privata, avevano provato a “cullare” per alcuni attimi di “ballata” un Giglio di Nola. Quest’anno, invece, un gruppo di circa 60 facchini ha partecipato ufficialmente alla festa e, in molti di questi, si sono cimentati a portare le pesanti strutture nolane per un tragitto più lungo. Nel pomeriggio raggiunti anche dall’ideatore della macchina Raffaele Ascenzi. Presenti a Nola anche un folto gruppo di amici del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”.
“Il patrimonio culturale – ha scritto all’indomani sui social Patrizia Nardi ideatrice e coordinatrice della Rete e responsabile progetto Unesco – è espressione della comunità che rappresenta e il trasporto dei Gigli da parte dei facchini di Santa Rosa è stato un bel gesto simbolico e condiviso di persone che sono portatrici d’interesse della stessa grande comunità conversazionaleche di fatto è la Rete delle grandi macchine a spalla italiane”.
Per noi viterbesi c’è stato lo stupore di trovarci in una festa anche nostra. L’accoglienza di Gaetano Minieri sindaco di Nola, degli amici Giovanni Giugliano e Antonio Napolitano, tra gli altri, il calore e il fervido trasporto di tutta la popolazione ci hanno trasformato in “cullatori” fra i “cullatori”. Il loro sudore era anche il nostro, le nostre spalle parimenti cariche e l’emozione pura ed intatta di chi è parte di qualcosa, non solo spettatore. Questa è la prova, semmai ce ne fosse stato bisogno di averne, che la Rete delle grandi macchine a spalla abbraccia città lontane, ma vicine nello stesso, trascinante, fervore popolare e nell’anelito profondamente umano di avvicinarsi al cielo.
Anche a Gubbio, lo scorso 15 maggio, abbiamo vissuto le stesse emozioni. Grazie anche alla eccellente ospitalità del sindaco Filippo Maria Stirati.
Prossimi appuntamenti: I candelieri di Sassari, la varia di Palmi e la macchina di Santa Rosa a Viterbo.
Sarebbe bello il 3 settembre vedere sfilare al “giro delle sette chiese” molti amici della Rete delle grandi macchine a spalla. Intanto, grazie agli scambi culturali di domenica scorsa, tra Filippo Maria Stirati sindaco di Gubbio e Lucio Laureti, presidente del Comitato centro storico di Viterbo, si è avviato un possibile progetto riguardante l’interscambio e la valorizzazione degli sbandieratori delle due realtà per le prossime esibizioni.
Il progetto Sbandieratori della rete, che verrà coordinato da Patrizia Nardi, rientra tra le attività collaterali di scambio alle quali le cinque città della Rete, compresa Gubbio che ancora lavora per il suo riconoscimento Unesco, hanno dato corso con il protocollo di Nola, siglato nel 2006 e riconfermato nel 2016.
L’amministrazione comunale e tutti i viterbesi dovrebbero contribuire ancor di più a caratterizzare la festa con i colori della città (giallo e blù) e dei facchini (bianco e rosso), con segni tangibili esterni che esaltino la città e la macchina di Santa Rosa patrimonio immateriale dell’Umanità, come già i bellissimi gonfaloni che cingono le mura inaugurati da qualche anno che recano anche la scritta Gramas.
A Nola, in grande festa, ogni balcone del centro storico era adornato da un drappo con su scritto: “Gigli di Nola – Patrimonio immateriale dell’umanità”. Un gran bel vedere.
Gallery: I facchini alla festa dei Gigli di Nola
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY