Viterbo – La porta della centrale termica del comune di Viterbo non è a norma. E le scoperte, innanzitutto, sono due. La prima. Il comune ha una centrale termica a ridosso di via Ascenzi. Nello specifico, in via della pescheria, davanti alla chiesa trecentesca di Santa Maria della Salute. Nulla di cui spaventarsi. Serve a far funzionare le caldaie dell’amministrazione comunale. La seconda, è che così come è, la porta d’ingresso non va bene. Perché è in legno.
Una notizia che ieri mattina ha creato un po’ di scompiglio in consiglio comunale durante l’approvazione dell’assestamento di bilancio. A creare un minimo di trambusto la consigliera comunale di Impegno comune Lina Delle Monache che a un certo punto del dibattimento ha chiesto la parola, s’è alzata in piedi e l’ha detto davanti a tutti.
“Quella porta – ha esordito la consigliera – dal 2011 non è più a norma. C’è una legge specifica che impone di sostituirla. E siamo già all’ottavo anno di ritardo. Il rischio è che se succede qualcosa quella porta prende fuoco”.
Pronta la risposta del vice sindaco Enrico Contardo che, però, sull’ultimo passaggio dell’intervento di Delle Monache fa prima le corna. “Quella porta sta lì da vent’anni. Comunque sia, sistemeremo la porta nell’ambito dei finanziamenti per il rifacimento dei portici di Palazzo dei Priori. Costerà mille euro. Rifaremo pure quella”.
Daniele Camilli
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