Roma – Tensione alle stelle nella maggioranza di governo sulle autonomie.
Il tavolo di lavoro a palazzo Chigi è stato interrotto poco fa, dopo una spaccatura netta tra Lega e Movimento 5 stelle. Secondo il vicepremier Luigi Di Maio, il pomo della discordia è stato il tema della “regionalizzazione della scuola”.
Ma il disaccordo tra i due partiti è ben più ampio e radicato. Dopo la chiusura anticipata dei lavori, infatti, è partito il botta e risposta sui media. Il M5s , secondo fonti riportate da Tgcom, sostiene che la proposta della Lega d’inserire le gabbie salariali, “ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud, spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e razzista”.
Dura anche la replica del Carroccio, secondo cui “i 5 Stelle condannano il Sud all’arretratezza”. Fonti interne alla Lega hanno dichiarato a Tgcom che è “inutile sedersi a un tavolo con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi cambiano idea e fanno l’opposto. Invece di andare avanti si torna indietro”.
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