Milano – C’è la ‘ndrangheta dietro la gestione dei parcheggi e le attività commerciali dell’aeroporto di Malpensa.
Lo sospettano i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano, che questa mattina hanno dato via a un’operazione su scala nazionale condotta dai carabinieri, che ha portato all’arresto di 34 persone (27 in carcere e 7 ai domiciliari).
Secondo gli inquirenti, la locale ‘ndrangheta di Legnano e Lonate Pozzolo era in grado di controllare le attività economiche legate allo scalo aeroportuale e la vita politica delle città su cui sorge. Tra gli arrestati, infatti, c’è anche un consigliere comunale di Ferno di Forza Italia e altri esponenti politici sono coinvolti nell’indagine. Le cosche puntavano a gestire i parcheggi intorno all’aeroporto e costruire altre attività commerciali, infiltrando loro uomini di fiducia nel sistema istituzionale locale.
I destinatari dei provvedimenti d’arresto devono rispondere a vario titolo di numerosi reati, tra cui associazione mafiosa, estorsione, violenza, porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, truffa aggravata ai danni dello Stato e intestazione fittizia di beni.
L’indagine era partita nel 2017 in seguito alla denuncia di un imprenditore, che aveva subito pressioni dalla ‘ndrangheta sull’acquisto di un terreno per la realizzazione di un parcheggio.
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