Somma Vesuviana – “Mario era fiero di essere carabiniere”. Così l’arcivescovo Santo Marcianò nell’omelia durante il funerale del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 volte coltellate da un 19enne americano mentre era in corso un’operazione in borghese al quartiere Prati a Roma.
“Mario era fiero di essere carabiniere e come tale aiutava tutti quelli che incontrava sul suo cammino, nessuno escluso”, ha detto l’arcivescovo durante la celebrazione.
I funerali si sono tenuti nella chiesa di Santa Croce a Somma Vesuviana, la stessa dove un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. Tanta la gente presente. Sul feretro la foto del matrimonio e una maglia del Napoli. Fuori la chiesa anche alcuni palloncini con la scritta “Ciao Mario”.
La bara è entrata in chiesa accompagnata da un lungo applauso e portata a spalla da 6 carabinieri, scortati da 4 colleghi in alta uniforme.
All’esterno le corone di fiori del presidente della Repubblica, dei presidenti del Senato e della Camera, del ministro della Difesa, del comando generale dell’arma dei carabinieri e della compagnia Roma centro, alla quale Mario Cerciello Rega apparteneva.
In chiesa, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini, il presidente della Camera Roberto Fico e il sindaco Raggi.
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