Viterbo – (a.c.) – L’università della Tuscia (Unitus) è tra le meno performanti per tasso d’impiego e retribuzione post laurea.
Lo dice una statistica del Sole 24 Ore su dati Almalaurea, che colloca l’ateneo viterbese agli ultimi posti tra quelli del Centro-Nord per numero di neolaureati con un lavoro a tre anni dal conseguimento del titolo.
Secondo la ricerca, nel 2018 i neodottori proclamati a Viterbo con un impiego erano il 75%, in calo del 9% rispetto all’anno precedente. La Tuscia fa registrare valori al livello delle università del Meridione, mentre nel Centro-Nord fanno peggio Cassino (73%) e la Lumsa di Roma (71%).
Leggermente migliore la situazione legata alla retribuzione netta mensile. I laureati della Tuscia guadagnano in media 1217 euro, confermandosi anche qui davanti alla Lumsa e sopravanzando Urbino, Macerata, Camerino, la Stranieri di Perugia e il Foro italico di Roma, che però vantano un tasso d’impiego superiore.
Rispetto al 2017, la retribuzione mensile dei dottori col titolo conseguito a Viterbo è in aumento di 40 euro, anche se rimane distante di oltre 100 dai 1326 del 2012, che rappresentano il picco massimo raggiunto dall’università della Tuscia negli ultimi otto anni.
Inavvicinabili i valori degli atenei del Nord, in particolare quelli di Bolzano, in cima alla classifica con un tasso di neolaureati impiegati del 94% e una retribuzione netta di 2mila euro al mese.
Università – I dati pubblicati dal Sole 24 ore – clicca sulla foto per ingrandire
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