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Protocollo per la sicurezza nelle discoteche - Il presidente provinciale del Silb-Fipe, Luca Talucci, commenta l'accordo siglato il 12 luglio tra il sindacato e il ministro dell'interno

“Non una limitazione al mondo della notte, ma apertura di nuovi spazi”

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Luca Talucci - Presidente del Silb

Luca Talucci – Presidente del Silb

Viterbo – Nell’ambito della continuità del lavoro svolto dal Silb-Fipe sino ad oggi, con una nota il presidente provinciale Luca Talucci commenta il protocollo di intesa per la sicurezza nelle discoteche siglato il 12 luglio con il ministro dell’interno.

“Ormai da anni il Silb si occupa di contrastare l’abusivismo in ogni sua forma, tutelando tutto gli esercenti che, rispettando le normative, alzano il livello di sicurezza all’interno dei locali”, ricorda Talucci.

“L’intesa raggiunta con il ministro non deve essere considerata come una sorta di limitazione al mondo della notte, anzi, apre nuovi spazi con figure professionali all’interno delle strutture del divertimento”, sottolinea il presidente provinciale del Silb Fipe.

“Ovvio che la nostra ‘porta’ come sindacato resterà aperta per tutti quelli che, nel rispetto delle regole e normative, vorranno cimentarsi in una attività legalmente notturna, restando a disposizione”, conclude Luca Talucci.


La nota del presidente nazionale del Silb-Fipe, Maurizio Pasca

Questo protocollo, come ha sottolineato il ministro Matteo Salvini, segna l’inizio di un cammino che impegna lo stato ad essere più vicino a chi gestisce il divertimento dei giovani, tra cui: 
– contrastare ogni forma di trattenimento danzante posta in essere fuori dal quadro autorizzatorio e di sicurezza stabilito dalle normative vigenti; 
regolamentazione dell’accesso e della permanenza all’interno dei locali in base a criteri da rendere noti alla clientela, anche attraverso appositi avvisi affissi all’ingresso dei medesimi, che consentano al gestore o al personale preposto di poter inibire l’accesso ovvero allontanare coloro che si trovino in evidente stato di alterazione psicofisica nonché coloro che abbiano preso parte a eventi ricompresi tra quelli che hanno determinato l’applicazione dell’articolo 100 Tulps, in base a quanto risulta allo stesso gestore; 
istituzione presso le prefetture, su base volontaria, di un albo dei “referenti” per la sicurezza, indicati da ciascun gestore, aventi requisiti predefiniti
– declinazione dei presupposti per l’applicazione di meccanismi premiali nell’ambito delle valutazioni per l’eventuale applicazione dell’articolo 100 Tulps, che tengano conto dell’adesione agli accordi sottoscritti a livello territoriale; 
– individuazione delle opportune modifiche normative riguardanti il settore dell’intrattenimento danzante, con particolare riferimento alla possibilità di individuare una diversa articolazione degli orari di somministrazione di sostanze alcoliche ai maggiorenni; 
 – individuazione di forme di collaborazione per prevenire l’abusivismo e assicurare idonei presidi di sicurezza in occasione di particolari eventi di maggior rischio, se del caso attraverso la stipula in sede locale di specifici protocolli.


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18 luglio, 2019

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