Tarquinia – La stradina d’ingresso a villa Bruschi Falgari piena di rifiuti.
Carcasse di gomme, materiale edile, sacchi con scarti vegetali, piatti e bicchieri di plastica sono stati abbandonati dagli “zozzoni” nelle cunette laterali ricoperte dai rovi.
Una situazione di degrado per uno dei luoghi più amati dai tarquiniesi, recentemente riaperto al pubblico per alcuni giorni grazie al lavoro dei volontari del comitato Salviamo villa Bruschi Falgari.
Ma l’abbandono dell’immondizia riguarda anche altre zone di Tarquinia. Nel centro storico, dove nei cestini stradali è possibile trovare di tutto, dalle buste dell’umido a quelle della plastica.
Questo nonostante le postazioni d’Igenio, che permettono di fare in modo semplice la differenziata, e il regolare svuotamento dei cestini dalla ditta che gestisce il servizio.
Tra i punti più critici l’angolo tra piazza Titta Marini e via della Ripa, via di Porta Castello a pochi metri da piazza Duomo, il parcheggio della chiesa di san Francesco, dietro la centralina dell’Enel. Problemi anche sulla strada del Pidocchio, sebbene a poche centinaia di metri ci sia l’isola ecologica della cartiera.
Sono in tanti che, fregandosene, lasciano rifiuti ingombranti in uno spiazzo in mezzo alle numerose abitazioni della zona. Non va meglio anche a Sant’Agostino, al confine con il comune di Civitavecchia.
Sui social si moltiplicano le segnalazioni con foto e video che denunciano l’abbandono indiscriminato dell’immondizia.
C’è chi chiede più controlli o l’installazione di telecamere per beccare i trasgressori e chi vorrebbe semplicemente più civiltà da parte delle persone per tutelare l’ambiente e salvaguardare il decoro della città etrusca.
Daniele Aiello Belardinelli
Media: Rifiuti all’ingresso di villa Bruschi Falgari
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