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Viterbo - Il segretario della Cisl Mannino chiede di sfruttare le opportunità del modello innovativo basato sull’integrazione delle misure di welfare pubblico e aziendale per conciliare al meglio vita e lavoro

“Progetto Raffael, un’iniziativa importante per far crescere il nostro territorio”

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Viterbo - Fortunato Mannino

Viterbo – Fortunato Mannino

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il progetto Raffael (Redesigning Activities in a Family Friendly wAy in VitErbo’s workplaces), lanciato nel 2019, promosso dalla Provincia di Viterbo (capofila del progetto) con la partnership dello Studio Come, di Leganet, del Consorzio Mipa, dello Iasi Cnr, della Fondazione Nilde Iotti, del Forum del Terzo Settore Lazio, di Legautonomie, della Ntn University della Norvegia e dell’Irsh, un’organizzazione giovanile albanese, comincia a prendere forma.

Nella giornata di oggi, nella sede della Cisl di Viterbo, si è tenuto un incontro informativo sul progetto fra importanti realtà aziendali locali e alcuni rappresentanti degli enti patrocinanti.

Il progetto è finanziato nell’ambito di una call del programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (Easi 2014 – 2020) e si propone di sviluppare un modello innovativo basato sull’integrazione delle misure di welfare pubblico e aziendale per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro in settori lavorativi strategici per l’economia della Tuscia.

Il progetto presentato al territorio il 29 marzo, prevede la costituzione di un tavolo provinciale permanente per la conciliazione vita-lavoro, che si riunirà di nuovo a settembre per l’avvio della fase di co-progettazione.

Raffael, infatti, intende coinvolgere attori locali, sia pubblici che privati, e includerà coloro che, fra questi, vorranno aderire e condividere conoscenze ed esperienze al fine di attuare servizi innovativi per una giusta conciliazione vita-lavoro e promuovere una cultura diversa su questa tematica.

Il nostro territorio, che la Cisl conosce bene, presenta diverse e numerose criticità che lo hanno portato ad essere scelto per il progetto stesso: un territorio vasto e disperso, un tasso di inattività femminile molto elevato, un tessuto economico basato prevalentemente su micro imprese, la forte esigenza di conciliazione dovuto al pendolarismo di molti lavoratori e lavoratrici.

Il progetto Raffael è partito con la formazione di un tavolo permanente per la conciliazione (rete pubblico – privata) a cui seguirà una fase di studio e sperimentazione di modelli territoriali di welfare, una promozione e sensibilizzazione di un cambiamento culturale su queste tematiche per concludersi con una valutazione dei risultati ottenuti, in modo da dare giuste indicazioni per pianificare e monitorare politiche di questo tipo.

E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad una novità per il nostro paese, se confrontata con le esperienze dei paesi del nord Europa, ma se si riuscirà nell’intento, oltre che un welfare integrato (non aziendale ma condiviso fra le diverse realtà) e adeguato ai bisogni delle persone e delle famiglie di oggi, si potranno creare nuove opportunità di lavoro e un moderno, e necessario, sviluppo locale.

Si invitano, quindi, tutti gli attori locali, pubblici e privati, profit e non profit, grandi e piccole realtà imprenditoriali, ad informarsi presso i promotori del progetto stesso (informazioni più dettagliate è possibile trovarle sul sito del progetto) per valutare la possibilità di poter partecipare a un’iniziativa che ha l’obiettivo importante di far crescere il nostro territorio.

Fortunato Mannino
Segretario generale Cisl


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31 luglio, 2019

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