Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Servono interventi urgenti e concreti finalizzati a normalizzare l’esercizio della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo.
Troviamo inconcepibile che le disattenzioni e le mancanze, clamorose, della Regione Lazio da un lato, proprietaria dell’infrastruttura, e di Atac dall’altra, impresa che gestisce la linea, ricadano ancora una volta sui pendolari e lavoratori, della tratta viterbese in particolar modo.
Occorre ricercare le responsabilità di chi, in questo lungo lasso di tempo, doveva provvedere a elevare agli standard nazionali la sicurezza dell’esercizio, sia nella proprietà che nella gestione.
Le prescrizioni disposte, potevano, infatti, essere evitate ampiamente, qualora ci fosse stata un’attenta visione negli investimenti e nelle scelte organizzative complessive. Stiamo pagando a caro prezzo tale immobilismo, in palese conflitto con le direttive europee sulla mobilità sostenibile.
La tratta Viterbo-Civita Castellana è quella più penalizzata e non si capiscono, ancora, quali potrebbero essere gli interventi a medio e lungo termine per offrire un servizio degno ed efficiente. La Roma-Viterbo è un asset importante nella mobilità, non solo della nostra provincia, e anche sotto il profilo turistico.
E come tale la difenderemo con fermezza. Proponiamo al riguardo un confronto immediato con la Regione, i comuni, le associazioni/comitati dei pendolari, i rappresentanti dei lavoratori e l’Ansf, che porti a un tavolo permanente, al fine di individuare adeguate soluzione che garantiscono la sicurezza, ma allo stesso tempo migliorino le condizioni del servizio offerto attualmente, nelle more dell’ammodernamento dell’infrastruttura.
Siamo stati assenti al primo tavolo di confronto. Saremo sicuramente presenti ai prossimi incontri e ci batteremo per ottenere un servizio migliore rispetto a quello assolutamente scadente offerto oggi.
Giovanni Maria Arena – Sindaco di Viterbo
Laura Allegrini – Assessore ai lavori pubblici
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