Roma – La voce è quella emozionata di chi non ha ancora troppa dimestichezza con le interviste, ma Valerio Lata imparerà presto ad avere i riflettori addosso.
Romano di Acilia, quattordici anni appena compiuti, Lata domenica si è laureato campione del mondo di motocross Junior nella classe 85, vincendo la gara sulla pista trentina di Pietramurata.
Il pilota è tesserato col moto club Tuscia Racing e corre con la Ktm del team Marchetti, a cui è affidato il compito di allevare il suo talento fino al 2022. Un legame forte, quello con la provincia di Viterbo, che esiste fin dai tempi delle primissime gare con le moto monomarcia, corse sulle piste del Poggino, Vetralla e Vasanello.
Valerio, come ci si sente con un titolo mondiale in mano?
“Benissimo. Ero carico, volevo vincere, ma non pensavo di riuscire a fare una gara così bella. È stata veramente una giornata perfetta”.
Racconta la tua vittoria.
“Nelle qualifiche del sabato ho fatto qualche errore nei giri lanciati e mi è sfuggita la pole position. Ma alla domenica, in gara, sono riuscito a non sbagliare niente. Nella prima manche ho preso il comando nel corso del primo giro e ho allungato con sicurezza. Nella seconda sono partito in testa, ho guadagnato subito un po’ di vantaggio e l’ho gestito fino all’arrivo. Mi sentivo tranquillo e sicuro in ogni situazione, è stato fantastico”.
Vieni spesso ad allenarti a Viterbo?
“Sì, è la sede del mio team e da queste parti ci sono delle piste che frequento regolarmente. Ogni tanto facciamo anche degli allenamenti collegiali coi piloti della prima squadra, che partecipano al campionato mondiale”.
Quali sono i programmi per il futuro?
“Domenica prossima correrò la finale del campionato europeo in Repubblica Ceca. Poi, a settembre, ci sono le ultime due prove del campionato italiano e a ottobre le due degli internazionali Supermarecross, campionati che al momento mi vedono entrambi in testa. Nel 2020 passerò alla classe 125, sempre con il team Marchetti”.
Come ti organizzi con gli impegni della scuola?
“Quando devo fare gli allenamenti cerco di anticiparmi i compiti il giorno prima, mentre per le gare, soprattutto quelle all’estero, porto i libri con me e studio nel camper. È difficile incastrare tutto, ma finora ci sono sempre riuscito: quest’anno ho fatto solo 18 assenze e ho preso la licenza media. L’anno prossimo inizierò la scuola alberghiera, cercando sempre di alternare sport e studio”.
C’è un pilota a cui t’ispiri?
“Sogno di diventare come Tony Cairoli, è il mio mito. Mi ha fatto anche i complimenti per la vittoria del mondiale, sono stato felicissimo”.
Una curiosità tutta made in Tuscia: l’ultimo italiano a vincere il mondiale 85 prima di Lata era stato proprio un viterbese, Alessandro Lupino, che ci riuscì nell’ormai lontano 2006.
Alessandro Castellani
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